Un diciannovenne è stato posto agli arresti domiciliari a Imperia, dopo essere stato inizialmente arrestato dalla polizia il 27 agosto 2026 con l’accusa di aver tentato una violenza sessuale su una minorenne. L'episodio contestato si sarebbe verificato al termine della Notte Bianca, tra il 22 e il 23 agosto 2026. La decisione del giudice di scarcerare l'indagato, disponendo la misura cautelare meno restrittiva, è stata collegata anche al pentimento manifestato dal giovane dopo l’aggressione.
La vicenda ha suscitato la ferma denuncia della senatrice Daniela Sbrollini, esponente di Italia Viva-Casa Riformista e capogruppo in commissione Femminicidio.
La parlamentare ha richiamato l'attenzione sul caso di Imperia, mettendolo in relazione con un altro grave episodio avvenuto a Torino, dove un uomo di 42 anni avrebbe molestato una minorenne in un minimarket, dopo aver già tentato un approccio simile con la stessa vittima due settimane prima. La senatrice ha sottolineato come questi eventi evidenzino una preoccupante tendenza.
La dinamica dell'aggressione a Imperia
Nel dettaglio del caso di Imperia, la senatrice Sbrollini ha evidenziato come l'aggressione sia stata preceduta da un pedinamento durato ben 40 minuti. La minorenne, dopo aver partecipato alla Notte Bianca di Porto Maurizio, sarebbe stata seguita incessantemente. L'epilogo si è avuto quando la ragazza è stata gettata a terra, con il chiaro intento di abusare di lei.
Nonostante la gravità dei fatti, il giudice non ha convalidato il fermo iniziale, optando per la misura degli arresti domiciliari per il diciannovenne.
La ricostruzione degli eventi ha permesso di delineare il percorso dell'aggressione: dalla zona di Porto Maurizio, la vittima sarebbe stata seguita per oltre tre chilometri in direzione di Oneglia, dopo essersi separata da un'amica. Un residente, allertato dalle urla disperate della ragazza, è intervenuto prontamente dalla sua finestra, chiamando il 112 e scendendo immediatamente in strada. Questo tempestivo intervento ha costretto l’aggressore a darsi alla fuga. La Squadra Volante ha fornito assistenza immediata alla vittima, mentre la Squadra Mobile ha condotto le indagini, ricostruendo l'accaduto anche grazie all'analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina.
La dura critica della senatrice Sbrollini
La senatrice Sbrollini ha espresso una netta contestazione riguardo al peso eccessivo attribuito al pentimento degli indagati in casi di tale gravità. Secondo la parlamentare, nelle decisioni giudiziarie, dovrebbero assumere un rilievo decisamente maggiore la minore età delle vittime e la tipologia del reato contestato, specialmente quando si tratta di violenze sessuali. La senatrice ha definito il quadro generale "del tutto inaccettabile", collegando direttamente queste vicende alla fondamentale questione della sicurezza delle donne.
Riaffermando la sua posizione, la senatrice ha dichiarato con forza che "A pesare dovrebbero essere la giovane età delle vittime e la natura del reato". Nella sua presa di posizione, decisioni come quella adottata nel caso di Imperia sono considerate un grave rischio per la sicurezza delle donne.