Un boscaiolo di 66 anni, residente in Trentino, è rimasto gravemente ferito nel primo pomeriggio del 3 ottobre 2026, mentre tagliava legna nei boschi di Garniga Terme, in località Le Crone. L'incidente, avvenuto intorno alle 14:00 a circa 1.000 metri di quota, ha causato all'uomo un trauma profondo a un arto inferiore, provocato dall'uso di una motosega.
Le persone che si trovavano con lui al momento dell'infortunio hanno immediatamente lanciato l'allarme, contattando il numero unico di emergenza 112. La segnalazione ha attivato prontamente la macchina dei soccorsi, che ha visto l'intervento dell'elisoccorso e del Soccorso Alpino Trentino, con la stazione di Trento-Monte Bondone.
La Centrale Unica d’Emergenza ha coordinato l'operazione, disponendo l'immediato decollo dell'elicottero verso l'area boschiva interessata.
L'intervento di soccorso nei boschi
Una volta localizzato il punto esatto dell'incidente, il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria sono stati verricellati sul posto, raggiungendo rapidamente il ferito. I soccorritori hanno prestato le prime cure essenziali, provvedendo a stabilizzare l'uomo e a prepararlo per il trasporto. Successivamente, il boscaiolo è stato sistemato in una barella e issato a bordo dell'elicottero, grazie a una complessa operazione che ha permesso di superare le difficoltà logistiche del terreno impervio.
Il ferito è stato quindi trasportato d'urgenza in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento per ricevere le necessarie cure mediche.
L'intera operazione di soccorso si è conclusa in tempi rapidi, intorno alle 14:30, a testimonianza dell'efficienza e della tempestività degli interventi. L'equipe ha visto la partecipazione congiunta di personale sanitario, tecnici di elisoccorso e volontari del Soccorso Alpino, tutti impegnati nella difficile zona di Le Crone.
Dinamica dell'incidente e coordinamento dei soccorsi
L'infortunio si è verificato durante le attività di taglio della legna, una pratica comune ma che richiede massima attenzione, specialmente con attrezzi come la motosega. La presenza di altri compagni ha giocato un ruolo cruciale, consentendo una chiamata di emergenza immediata e precisa. L'uomo, nato nel 1960 e quindi di 66 anni, si trovava in un'area boschiva a circa 1.000 metri di altitudine, una condizione che ha reso l'elisoccorso l'unica opzione praticabile per un recupero rapido ed efficace.
La sequenza delle operazioni ha dimostrato un'ottima coordinazione: dall'allarme al 112, all'attivazione congiunta di elisoccorso e Soccorso Alpino, fino alla localizzazione precisa del ferito, alla sua stabilizzazione sul campo e al successivo trasporto aereo. Questo ha garantito che il boscaiolo ricevesse assistenza nel minor tempo possibile, fondamentale in casi di traumi così seri.