Un quarantenne è stato denunciato dalla polizia a Foligno per un grave episodio avvenuto in un reparto dell'ospedale cittadino. L'uomo, presentatosi come accompagnatore di una paziente, ha scatenato una contestazione dopo il rifiuto di somministrare alla donna un farmaco da lui ritenuto necessario. Le accuse a suo carico sono minacce, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Il caso ha coinvolto due medici, un uomo e una donna. L'accompagnatore ha rivolto loro espressioni gravemente offensive e ha assunto un atteggiamento minaccioso.
Durante l'alterco, ha preso la cartella clinica della paziente, l'ha accartocciata e l'ha scagliata contro la dottoressa.
L'intervento in reparto e le accuse
Quando il secondo medico è intervenuto in difesa della collega, il quarantenne ha cercato lo scontro fisico. La situazione è stata fermata grazie all'intervento di altro personale sanitario e dell'operatore in servizio presso il posto di polizia, impedendo che il confronto degenerasse in un contatto fisico. Gli elementi contestati all'uomo riguardano il comportamento aggressivo, il coinvolgimento dei due medici e l'interruzione dell'attività sanitaria. La cartella clinica, sottratta e lanciata, è parte integrante della ricostruzione. Non risultano indicati altri provvedimenti oltre alla denuncia.
Il contesto dell'Ospedale di Foligno
La struttura coinvolta è il Nuovo Ospedale San Giovanni Battista di Foligno, situato in via Massimo Arcamone. L'ospedale fa parte dell'Azienda Usl Umbria 2 e dispone di una direzione sanitaria di presidio. Il centralino è 0742 3391. Nella rete ospedaliera regionale, è classificato come DEA di primo livello, indicando un ospedale inserito nella rete dell'emergenza sanitaria con Dipartimento di Emergenza e Accettazione di primo livello. Questa classificazione è legata alla sua capacità di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione attraverso attività di pronto soccorso con osservazione.