Ascoli Piceno ha dedicato un'importante area verde cittadina a Papa Niccolò IV, pontefice ascolano del XIII secolo e riconosciuto come il primo papa francescano nella storia della Chiesa. La cerimonia di intitolazione si è tenuta nel pomeriggio dell'8 ottobre 2026, alla presenza della premier Giorgia Meloni, sottolineando il profondo legame tra la città e uno dei suoi figli più illustri.
L'iniziativa, che onora la figura di un pontefice nato nel territorio ascolano e strettamente associato alla tradizione francescana, è stata accolta con grande favore.
Il vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Gianpiero Palmieri, ha espresso la sua approvazione per la scelta toponomastica, collegando l'intitolazione alla valorizzazione della memoria storica locale. Palmieri ha dichiarato di provare “Moltissima soddisfazione” e ha definito la decisione “un bel segno” per il territorio. Il presule ha inoltre evidenziato il valore della restituzione dello spazio alla collettività, indicando l'area come un luogo destinato a piena fruizione da parte della cittadinanza.
Il parco pubblico di Palazzo Saladini Pilastri
L'area verde intitolata a Papa Niccolò IV è il parco pubblico annesso a Palazzo Saladini Pilastri. Questo spazio, esteso per circa 6.500 metri quadrati, si trova in pieno centro storico di Ascoli Piceno e si estende fino alle rive del fiume Tronto.
È stato oggetto di un significativo intervento di riqualificazione, ormai prossimo alla conclusione, pianificato e monitorato dal sindaco Fioravanti e dall'assessore ai lavori pubblici Cardinelli, con l'obiettivo primario di restituirlo alla fruizione dei cittadini.
La decisione della giunta dell'Arengo di intitolare il parco al pontefice è stata motivata dalle sue origini ascolane e dal prestigio che la sua figura ha conferito alla città. Niccolò IV, il cui nome di battesimo era Girolamo Masci, era originario di Lisciano, una frazione di Ascoli Piceno. La sua biografia lo vede nascere il 30 settembre 1227 e morire a Roma il 4 aprile 1292. Il suo pontificato si è svolto tra il 1288 e il 1292, anno della sua scomparsa.
Dettagli della riqualificazione del parco
Il progetto di riqualificazione del parco ha incluso la valorizzazione del preesistente giardino all'italiana. Un elemento distintivo è il viale centrale, arricchito da rocchi di colonne in travertino che fungono sia da elementi decorativi sia da supporti per grandi vasi contenenti piante di limoni, aranci e mandarini. Sono state previste anche strutture reversibili per offrire servizi collegati al vicino palazzo, oltre a specifiche aree verdi pensate per attività didattiche e ricreative. Il parco ospita inoltre gallerie verdi con totem vegetali e un percorso suggestivo, ispirato ai disegni realizzati dall'artista Omar Galliani, che arricchiscono ulteriormente l'esperienza dei visitatori.