Le indagini sulle aggressioni compiute a Roma tra il 4 e il 5 ottobre, che hanno coinvolto l’attore Davide Iacopini e altre cinque persone, procedono a ritmo serrato. Gli inquirenti stanno esaminando circa quaranta telecamere, acquisite nei quartieri di Monteverde Vecchio e Testaccio, nel tentativo di ricostruire il percorso e identificare i due giovani a bordo di una minicar nera, ritenuti responsabili degli episodi. Il fascicolo, coordinato dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, è stato aperto per tentato omicidio in relazione al grave ferimento dell’attore.

L’obiettivo primario delle analisi video è tracciare il percorso del veicolo e ottenere un’immagine nitida della targa. Oltre ai filmati, un elemento cruciale entrato nel fascicolo è un cappello che gli aggressori avrebbero perso dopo aver colpito un giovane su Ponte Testaccio. Questo reperto potrà essere sottoposto ad analisi forensi nell’ambito degli accertamenti in corso, fornendo potenziali indizi per l'identificazione.

Verifiche sulla minicar sospetta

Gli investigatori stanno approfondendo anche una denuncia di furto presentata il 7 ottobre da un avvocato, padre di due minorenni. La denuncia riguarda una minicar nera diesel, sottratta dopo le 20:30 del 5 ottobre. Il veicolo è compatibile, per colore e tipologia, con quello indicato nelle aggressioni avvenute tra Monteverde Vecchio e Testaccio, e la sua verifica rappresenta un passaggio fondamentale per le indagini.

Le denunce per episodi riconducibili alla medesima dinamica sono almeno sei, delineando un quadro di aggressioni seriali. Tra i casi acquisiti figura quello di un uomo di 67 anni che, nella tarda serata del 4 ottobre, mentre percorreva a piedi viale dei Quattro Venti, è stato avvicinato da una microcar nera con due persone a bordo. Il passeggero lo avrebbe colpito al fianco con un tubo di plastica. L’uomo, trovandosi vicino alla propria abitazione, non ha richiesto l’intervento dei soccorsi, ma la sua testimonianza è ora al vaglio degli inquirenti.

Le condizioni di Davide Iacopini

L’attore Davide Iacopini rimane ricoverato all’ospedale San Camillo dal giorno dell’aggressione, con una prognosi ancora riservata a causa della gravità delle lesioni riportate.

Iacopini è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. Il decorso post-operatorio è costantemente monitorato, con supporto terapeutico intensivo, in considerazione delle sue condizioni iniziali. La famiglia ha espresso profonda gratitudine al personale sanitario per l’assistenza e le cure prestate.