Cumuli di rifiuti, alcuni dei quali alti oltre un metro, si sono ammassati nell'insediamento di Borgo Mezzanone, situato a circa dieci chilometri da Foggia. Questa grave situazione riguarda un'area abitata da circa 3.500 migranti, prevalentemente di origine senegalese, maliana e africana, che già vivono in condizioni igienico-sanitarie precarie. L'8 ottobre 2026, la Flai Cgil di Foggia ha lanciato l'allarme, denunciando la sospensione del servizio di raccolta nell'area e richiedendo un incontro urgente in Prefettura con il coinvolgimento della Regione Puglia.
Il servizio di conferimento e ritiro dei rifiuti, istituito circa un anno fa dalla Regione Puglia, prevedeva l'utilizzo di cinque punti di raccolta dove i residenti potevano depositare i rifiuti. I ritiri erano programmati a giorni alterni durante la settimana, gestiti da un'azienda appaltata dalla Regione. Francesca Stella, della segreteria Flai Cgil Foggia, ha evidenziato come la raccolta non sia più garantita da circa tre settimane. “Da due, tre settimane, si è interrotta la raccolta e non sappiamo il perché”, ha dichiarato Stella, sottolineando l'incertezza sulle cause dell'interruzione.
Emergenza igienico-sanitaria a Borgo Mezzanone
Nel ghetto di Borgo Mezzanone, le condizioni igienico-sanitarie sono peggiorate rapidamente.
Un forte odore di rifiuti pervade l'intero campo, e la pioggia ha aggravato ulteriormente la situazione dei sacchi ammassati. Francesca Stella ha descritto come l'acqua piovana, bagnando le buste, trasformi i rifiuti in liquami, creando un ambiente ancora più insalubre. Il quadro delineato dalla Flai Cgil evidenzia non solo l'accumulo materiale della spazzatura, ma anche le gravi ripercussioni sulle condizioni di vita quotidiana delle migliaia di persone che risiedono nell'insediamento.
La richiesta formale inviata alla Prefettura di Foggia mira all'apertura di un tavolo di confronto, esteso anche alla Regione Puglia. L'obiettivo primario del sindacato è fare chiarezza sulle ragioni dell'interruzione del servizio di raccolta e individuare soluzioni concrete per affrontare l'emergenza, specialmente in vista dell'imminente stagione invernale.
La denuncia si concentra sulla prolungata sospensione del ritiro, sui cumuli di rifiuti che si ergono tra le baracche e sulle criticità igieniche che affliggono l'intero insediamento.
Il quadro amministrativo regionale
Nel contesto dei provvedimenti regionali, è stata richiamata la delibera numero 1299. Questo atto amministrativo è relativo all’attribuzione di un contributo straordinario di 98.000 euro all’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti. L'articolo menziona questo stanziamento come parte del quadro amministrativo regionale, indicando un'attenzione alla problematica dei rifiuti.