Un uomo di 55 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Cagliari con la gravissima accusa di violenza sessuale su minore. La vittima sarebbe la figlia dodicenne dell'uomo, una bambina che, a seguito degli abusi, è rimasta incinta. L'arresto è avvenuto nell'hinterland cagliaritano e l'indagato è attualmente detenuto nel carcere di Uta. La vicenda, di estrema delicatezza, è trattata dagli inquirenti con il massimo riserbo.
La Procura di Cagliari ha coordinato gli accertamenti che hanno portato a questa misura cautelare. Gli investigatori hanno contestato al padre della bambina il coinvolgimento diretto nella violenza sessuale, un fatto emerso dopo approfonditi esami sanitari.
L'uomo, residente nell'area metropolitana di Cagliari, è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo dopo che le comparazioni genetiche hanno fornito riscontri determinanti.
L'inizio delle indagini e la scoperta della gravidanza
Le indagini, condotte dalla polizia di Stato, hanno preso il via nell'ottobre del 2025. In quel periodo, la minorenne si era recata in ospedale, accompagnata dai genitori, per una visita inizialmente legata a un'interruzione del ciclo mestruale. Tuttavia, dopo pochi e rapidi esami, i medici hanno accertato la gravidanza della dodicenne, un dettaglio che ha immediatamente attivato il protocollo di segnalazione alle forze dell'ordine. A seguito dell'intervento della polizia, la bambina ha poi riferito agli investigatori della Squadra mobile di essere stata vittima di una violenza sessuale.
Nel racconto dettagliato acquisito dagli investigatori, la minore ha descritto un'aggressione subita in strada mentre faceva ritorno a casa. Questo elemento ha ulteriormente aggravato la situazione e ha coinvolto la Procura del capoluogo, che ha prontamente disposto ulteriori e approfonditi accertamenti. La bambina, dopo il ricovero in ospedale, ha purtroppo dovuto affrontare un aborto. Gli atti relativi all'intera indagine rimangono coperti da una particolare e necessaria riservatezza, data la natura sensibile del caso.
Gli accertamenti genetici e l'arresto del padre
Per fare piena luce sulla vicenda, la Procura di Cagliari ha ordinato il prelievo del DNA dal feto, oltre a campioni da familiari e amici della ragazzina, al fine di procedere a una rigorosa comparazione.
Il risultato di questi accertamenti genetici è giunto nei giorni immediatamente precedenti all'arresto, fornendo prove schiaccianti che hanno condotto gli investigatori a eseguire il provvedimento cautelare nei confronti del padre della vittima. L'arresto è stato materialmente effettuato dagli agenti della Squadra mobile.
La misura cautelare ha quindi portato il 55enne in una delle celle del carcere di Uta, dove è attualmente detenuto. L'interrogatorio di garanzia è un passaggio fondamentale e deve essere fissato nelle prossime ore, con un'indicazione temporale entro il 15 ottobre 2026, davanti al Gip del Tribunale di Cagliari. Il procedimento giudiziario in corso riguarda l'accusa di violenza sessuale su minore, un reato di estrema gravità che ha scosso la comunità locale.
La Squadra mobile della Questura di Cagliari ha svolto un ruolo cruciale nell'intera operazione, dalla fase iniziale delle indagini fino all'esecuzione dell'arresto, agendo con la massima professionalità e discrezione necessarie in casi così delicati.