La casa dello studente di via Montesanto a Cagliari ha riaperto i battenti dopo un decennio di inattività, segnando un momento significativo per l'abitare universitario in città. La struttura, situata strategicamente tra i quartieri di Is Mirrionis e San Michele, ha visto il taglio del nastro alla presenza di Marco Meloni, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ersu (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario). Questa riapertura restituisce all'Ersu una residenza fondamentale, che offre inizialmente 74 posti letto per l'anno accademico in corso, con la previsione di raggiungere una dotazione complessiva di 180 posti grazie all'aggiunta di ulteriori 106 posti entro la fine dello stesso anno accademico.
L'Ersu ha accolto la riapertura della casa dello studente di via Montesanto come un “risultato storico”, sottolineando non solo l'importanza dell'offerta abitativa per gli studenti, ma anche la disponibilità di spazi comuni e servizi essenziali. All'interno della struttura sono state allestite aule studio moderne, una lavanderia funzionale e ambienti condivisi, tutti elementi pensati per migliorare la qualità della vita e il percorso accademico degli studenti universitari, integrandosi pienamente nel quadro dei servizi offerti dalle residenze universitarie.
La rete delle residenze Ersu e i nuovi posti letto
Marco Meloni ha dettagliato l'immediata disponibilità dei posti letto: “Saranno 74 i posti letto disponibili immediatamente per questo anno accademico”, ha affermato.
L'obiettivo è incrementare questa offerta con altri 106 posti, portando la capacità totale a 180 posti letto. La residenza di via Montesanto si inserisce così in una rete consolidata di alloggi Ersu a Cagliari, affiancandosi a strutture già operative come il Campus Emilio Lussu di viale la Playa e le residenze situate in via Biasi, via Businco e via Sassari.
Questa espansione è cruciale per l'Ersu, che mira a ridurre il divario tra la crescente domanda di alloggi studenteschi nel capoluogo sardo e l'effettiva disponibilità di posti letto gestiti direttamente dall'ente. L'iniziativa si inserisce in un più ampio programma di interventi volti a potenziare l'abitare universitario in città, contribuendo a un migliore accesso al diritto allo studio.
Il quadro regionale dell'housing universitario in Sardegna
A livello regionale, il settore dell'housing universitario sta vivendo una fase di significativo sviluppo. Il Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), sostenuto da risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prevede l'aggiunta di ben 741 posti letto per gli studenti universitari in tutta la Sardegna. Di questi, un numero consistente, pari a 576, risulta già realizzato e immediatamente disponibile.
La distribuzione dei posti letto già attivi vede 482 nella provincia di Sassari e 94 nella provincia di Cagliari. L'accesso a questi alloggi è gestito dagli enti regionali per il diritto allo studio o, in base a specifici criteri di merito, direttamente dai gestori delle residenze. Ulteriori 165 posti sono previsti per un completamento futuro, consolidando ulteriormente l'offerta abitativa per gli studenti fuori sede nell'isola.