La Città metropolitana di Torino ha stimato un fabbisogno di 530 milioni di euro per l'edilizia scolastica superiore nei prossimi 15 anni. La somma è necessaria per completare l'adeguamento alle normative e migliorare la qualità e la funzionalità degli edifici. La stima, presentata l'8 ottobre 2026 dalla consigliera metropolitana Caterina Greco, è frutto di un'ampia ricognizione sul patrimonio edilizio scolastico.
Il fabbisogno economico si suddivide in 238 milioni di euro per le scuole superiori di Torino e 292 milioni di euro per quelle del territorio metropolitano.
La cifra riguarda un patrimonio edilizio di oltre 1 milione di metri quadrati, frequentato da circa 90.000 studenti. Greco ha definito l'importo “una cifra che pare enorme”, collegandolo alla dimensione degli edifici. Il lavoro ha dettagliato, per ogni edificio, la manutenzione straordinaria già realizzata e le esigenze di nuovi interventi per la futura programmazione.
Il Piano dei fabbisogni per le scuole
La ricognizione costituisce la base del Piano dei fabbisogni dell’edilizia scolastica, approvato dal Consiglio metropolitano il 6 ottobre 2026. Il documento riguarda gli edifici scolastici superiori di competenza della Città metropolitana di Torino e considera, oltre alla manutenzione straordinaria, il rinnovo degli elementi edilizi vetusti, i certificati di adeguamento alle normative antincendio, l'accessibilità, la sicurezza sismica e l'efficientamento energetico.
Nel piano rientrano oltre 230 edifici, appartenenti a 140 plessi scolastici di istruzione superiore nel territorio metropolitano: 69 a Torino e 71 negli altri Comuni. Il documento considera anche il contesto demografico in cui le scuole sono collocate e il rapporto con la domanda di istruzione. La consigliera Greco è indicata come delegata al bilancio, all’istruzione, al sistema educativo e alla rete scolastica.
Programmazione e finanziamenti
Il Piano dei fabbisogni è stato suddiviso in annualità, in base alle priorità e all’urgenza dei singoli interventi. Questa organizzazione consente di programmare la ricerca di finanziamenti attraverso l’accensione di mutui, eventuali partnership con soggetti privati e lo sviluppo di piani di valorizzazione.