La difensora civica del Piemonte, Paola Baldovino, ha presentato al Consiglio regionale la relazione sull’attività 2025, segnalando un sensibile incremento delle richieste di intervento. I fascicoli aperti sono stati 776, contro i 587 del 2024, confermando la crescita delle istanze rivolte all’organo di garanzia.

Le segnalazioni più numerose hanno riguardato la sanità e la sociosanità. Tra i problemi indicati, spiccano le difficoltà nel prenotare visite, esami e interventi senza il dovuto rispetto dei codici di priorità. La relazione collega le richieste ai rapporti tra cittadini e servizi sanitari, con focus sull’accesso alle prestazioni e i tempi di prenotazione.

Prenotazioni e tutela in sanità

In ambito sanitario, Baldovino ha richiamato l’urgenza di rendere operativo il nuovo CUP regionale. Ha inoltre sottolineato l’esigenza di informare meglio i cittadini sul “percorso di tutela”, sulle modalità di segnalazione e intervento in caso di mancato rispetto delle priorità.

L’aumento delle richieste è stato collegato anche a una maggiore conoscenza dell’istituto della difesa civica. Il lavoro dell’ufficio, la partecipazione a iniziative pubbliche e la crescente diffusione degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale hanno favorito questa crescita e una maggiore capacità dei cittadini di rivolgersi all’ufficio regionale.

Il ruolo del Difensore civico

Il Difensore civico della Regione Piemonte è un organo di garanzia riconosciuto dallo Statuto regionale, preposto alla tutela amministrativa dei cittadini. L’ufficio agisce a salvaguardia dei diritti e interessi di persone ed enti, garantendo i principi di imparzialità, trasparenza, efficacia ed efficienza dell’attività amministrativa. Le sue funzioni comprendono l’intervento per assicurare tali principi.