La Polizia locale di Bari ha condotto un’operazione che ha portato alla scoperta e al sequestro di una vasta discarica abusiva, estesa per oltre 740 metri quadrati, colma di rifiuti speciali e pericolosi accumulati illegalmente. L’intervento, avvenuto il 9 ottobre 2026 nel territorio del Municipio 3, ha riguardato un’area complessa, articolata in un deposito coperto e in un ampio spazio esterno, entrambi utilizzati per lo stoccaggio non autorizzato di materiali di varia natura.

Le indagini che hanno condotto a questa importante operazione sono scaturite da un dettaglio apparentemente insignificante: un bigliettino pubblicitario.

Questo volantino, lasciato sui parabrezza delle auto in sosta nel centro cittadino, promuoveva servizi di trasloco e di svuotamento di cantine, ma ciò che ha particolarmente attirato l’attenzione degli agenti è stato il richiamo, nel proprio nome, a presunte “finalità ecologiche”. Tale circostanza ha insospettito gli operatori della Polizia locale, che hanno prontamente avviato una serie di verifiche approfondite, culminate nell’individuazione dell’area illecita e nel successivo provvedimento di sequestro.

L'estensione e la natura del deposito abusivo

La discarica, oggetto del provvedimento, occupava complessivamente circa 741 metri quadrati. Nel dettaglio, il deposito coperto si estendeva per 378 metri quadrati, mentre l’area esterna, anch’essa adibita a stoccaggio illecito, copriva una superficie di 363 metri quadrati.

Entrambi gli spazi erano stati destinati all’accumulo indiscriminato di rifiuti speciali, ingombranti e classificati come pericolosi. I materiali rinvenuti erano accatastati senza alcuna autorizzazione e, soprattutto, in totale assenza delle misure di gestione e sicurezza indispensabili e previste dalla rigorosa normativa ambientale vigente.

Durante l’accesso ispettivo e il conseguente sopralluogo, gli agenti hanno documentato la presenza di una vasta gamma di materiali. Tra questi, sono stati identificati numerosi veicoli fuori uso, frigoriferi sia domestici che industriali, apparecchiature refrigeranti di vario tipo, unità esterne di impianti di climatizzazione, un’ingente quantità di elettrodomestici dismessi, pneumatici usurati, estintori, mobili di scarto, materiali provenienti da attività edilizie, contenitori metallici, frammenti di vetro, plastica, tessuti e molte altre categorie di rifiuti speciali.

Particolarmente preoccupante è stato il rinvenimento di rifiuti classificati come pericolosi, inclusi apparecchiature contenenti sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente e per la salute pubblica, abbandonate senza adeguati sistemi di contenimento o protezione, aggravando ulteriormente il rischio di contaminazione.

Le conseguenze legali e la strategia di controllo

A seguito dell’operazione, l’uomo responsabile della pubblicizzazione dell’attività di svuota cantine e presumibilmente della gestione del deposito abusivo è stato formalmente denunciato alle autorità competenti. L’intervento ha visto la sinergia tra la Polizia locale di Bari e il settore Polizia Annonaria, Attività Produttive ed Ecologia, evidenziando un impegno congiunto nelle verifiche sul territorio.

Tali controlli sono finalizzati a garantire il pieno rispetto dell’ordinanza sindacale relativa al corretto conferimento dei rifiuti e a contrastare con determinazione l’abbandono illecito di materiali, pratiche che minacciano la salubrità e il decoro urbano.