Circa 50 manifestanti sono stati fermati e condotti in questura a Milano il 17 ottobre 2026, dopo i gravi disordini e le devastazioni che hanno interessato piazza Duomo, San Babila e altre vie centrali. Quasi la metà dei fermati sono minorenni. Gli episodi, nel cuore del capoluogo lombardo, hanno visto una manifestazione inizialmente pacifica contro le guerre e il costo della vita degenerare in violenze, con lanci di oggetti contro le forze dell'ordine, saccheggi e incendi.

Nel centro di Milano, manifestanti mascherati hanno scagliato pietre, blocchi di pavimentazione e altri oggetti contro gli agenti in assetto antisommossa.

Barricate improvvisate con tavoli da bar sono state incendiate, e le immagini post-scontri hanno mostrato un’auto dei Carabinieri gravemente danneggiata. Le forze di polizia hanno usato idranti e lacrimogeni per disperdere la folla, causando lo svuotamento di luoghi simbolo come piazza del Duomo e una prestigiosa galleria commerciale di lusso, solitamente frequentate da passanti e clienti.

Il bilancio dei fermati e le reazioni a Milano

Il quadro complessivo degli eventi milanesi indica circa 50 persone fermate e portate in questura. La notevole presenza di minorenni tra i fermati è un elemento centrale. Almeno due agenti delle forze dell'ordine hanno riportato ferite. La premier italiana Giorgia Meloni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala hanno fermamente condannato le violenze, pur distinguendo le ragioni della protesta dagli atti di aggressione e dai danni arrecati alla città.

Scontri anche a Bologna: arresti e feriti

Parallelamente a Milano, anche Bologna è stata teatro di scontri, concentrati nei pressi della stazione ferroviaria e nelle vie circostanti. Il bilancio include l'arresto di quattro minorenni per resistenza aggravata. Sette persone sono state denunciate, dieci condotte in Questura per accertamenti e quaranta identificate. Gli episodi di violenza a Bologna si sono verificati nelle aree adiacenti alla stazione e nelle strade limitrofe.

Un aggiornamento della Questura ha evidenziato 36 appartenenti alle forze dell’ordine feriti o contusi, sottolineando la gravità degli scontri e l'impegno per la gestione dell'ordine pubblico in entrambe le città.