Una donna di 26 anni è stata arrestata a Donori dopo il ritrovamento, nella sua abitazione, di un ordigno esplosivo contenente circa un chilo di tritolo. La scoperta è avvenuta durante una perquisizione condotta dal personale del Corpo forestale della stazione di Pula, nell'ambito di una più ampia attività investigativa. Le indagini erano focalizzate su reati quali bracconaggio, traffico, detenzione e porto di armi clandestine, oltre allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della stessa operazione, è stata sequestrata anche una modica quantità di droga.
La perquisizione che ha portato all'arresto rientra in un'indagine complessa che ha coinvolto diversi territori del Cagliaritano e del sud Sardegna. Al 9 ottobre 2026, l'attività investigativa aveva già condotto all'emissione di otto misure cautelari: tre in carcere e cinque tra arresti domiciliari e obblighi di dimora. Complessivamente, le persone indagate in questa vasta operazione ammontano a 20. La donna arrestata è stata identificata come la proprietaria dei locali dove era custodito l'ordigno.
L'ampia rete investigativa e le perquisizioni
Le verifiche e le perquisizioni hanno interessato diverse tipologie di immobili, tra cui aziende zootecniche, abitazioni e altri edifici, sia nelle campagne che nel centro abitato di Donori.
L'attività investigativa si è concentrata in particolare sui territori di Sarroch, Pula e Villa San Pietro, ma ha evidenziato contatti e ramificazioni anche nel Parteolla, con un riferimento specifico a Donori. L'attività illecita si concentrava prevalentemente nei territori di Sarroch, Pula e Villa San Pietro.
Le operazioni sono state eseguite sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari. A supporto del personale della stazione forestale di Pula, hanno partecipato il Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale di Cagliari e gli operatori delle stazioni forestali di Villaputzu, Sinnai, Dolianova e Teulada. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare, oltre all'ordigno e alla droga, anche diverse munizioni e ulteriori piccole quantità di sostanze stupefacenti.
L'intervento degli artificieri e la messa in sicurezza
A seguito del rinvenimento dell'ordigno, è stato immediatamente richiesto l'intervento del Nucleo artificieri della Polizia, attivato dalla Questura di Cagliari. Gli specialisti hanno prontamente accertato la particolare pericolosità dell'esplosivo, confermando la presenza di circa un chilo di tritolo. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'ordigno è stato quindi fatto brillare in sicurezza. Questo intervento ha concluso la fase cruciale di messa in sicurezza del materiale esplosivo rinvenuto nei locali interessati dall'indagine.