La Cgil Pescara ha rilanciato la richiesta di interventi urgenti per la sicurezza del terminal bus di Pescara, dopo il tragico incidente mortale dei giorni scorsi. L'appello è giunto il 9 ottobre 2026 in conferenza stampa in piazza della Repubblica, area già segnalata dal sindacato.
All’incontro hanno partecipato Alessandra Di Simone (segretaria generale Cgil Pescara), Eugenio Di Fonzo (segretario generale Filt Cgil Pescara) e Gian Maria Ferrante (rappresentante lavoratori sicurezza e coordinatore RSA). La Cgil ha richiamato le numerose segnalazioni inviate a Tua e istituzioni, evidenziando le criticità dell'area note da tempo.
Le richieste del sindacato
Eugenio Di Fonzo ha definito l’accaduto una «tragedia annunciata», collegando l’incidente alle sollecitazioni rimaste senza esito.Ha dichiarato: «le risposte non sono arrivate o non sono arrivate come dovevano», ricordando l'ultima segnalazione al prefetto risalente all'estate scorsa.
Alessandra Di Simone ha chiesto alle istituzioni di coinvolgere direttamente i lavoratori del trasporto pubblico che operano nel terminal bus. La segretaria della Cgil Pescara ha evidenziato la loro conoscenza approfondita delle difficoltà operative e delle criticità dello stallo, essenziali per un intervento efficace sulla sicurezza dell’area.
Gian Maria Ferrante ha ripercorso le comunicazioni sindacali: richiesta di incontro a Tua e Comune (9 giugno); lettera alla Prefettura (18 agosto).
Entrambe, per la Cgil, sono rimaste senza risposta. Tra le criticità elencate: asfalto deteriorato, carenza di segnaletica, assenza di pensiline e mancanza di attraversamenti pedonali protetti.
Il nodo del terminal bus
Nel quadro delle problematiche, rientra il tema degli accertamenti sull’incidente. Gian Maria Ferrante ha richiamato il ruolo della magistratura per la verifica delle responsabilità, collegando le condizioni precarie dell’area alla tragedia al terminal bus e alla necessità di interventi immediati.