A Gragnano, l'8 ottobre 2026, un ex pugile professionista è stato arrestato dai Carabinieri per spaccio di droga, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Andrea Izzo, 27enne del luogo, è stato fermato in via Vittorio Veneto dopo essere stato sorpreso a cedere una dose di stupefacente. Durante il blocco, ha colpito con pugni un militare, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni.

La perquisizione ha permesso il sequestro di sei dosi di crack e 70 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. Izzo, già noto alle forze dell'ordine, è in attesa di giudizio per le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, segnando un nuovo capitolo nelle sue vicende giudiziarie.

Dinamica dell'arresto e il ferimento del militare

L'intervento dei Carabinieri è scattato quando il 27enne è stato notato cedere una dose di stupefacente. Alla vista dei militari, Izzo ha tentato una rapida fuga a piedi lungo via Vittorio Veneto, ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento. Le operazioni di fermo si sono rivelate complesse a causa della resistenza opposta.

Nelle concitate fasi che hanno preceduto l'arresto, l'ex pugile ha sferrato diversi pugni a un Carabiniere, causandogli lesioni guaribili in tre giorni. La successiva perquisizione ha confermato il possesso delle sei dosi di crack e dei 70 euro in contanti, elementi che rafforzano l'ipotesi di spaccio.

I precedenti penali e il ritrovamento delle maschere

Questo non è il primo episodio per Andrea Izzo. La sua storia giudiziaria include un precedente arresto a Castellammare di Stabia il 20 settembre di oltre un anno prima. In quell'occasione, i Carabinieri fermarono l'allora 26enne, anch'egli ex pugile professionista, con accuse di riciclaggio, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Un dettaglio peculiare di quel precedente arresto fu il ritrovamento, nello zaino di Izzo, di tre maschere raffiguranti Gigi D’Alessio. Sul retro delle maschere erano presenti dediche del cantante, con ringraziamenti al fan per la sua partecipazione a un concerto. Questo particolare fu all'epoca evidenziato come un elemento singolare della vicenda.