Alfredo Fabbrocini ha assunto ufficialmente l'incarico di Questore di Foggia il 12 ottobre 2026. Durante la sua presentazione nel capoluogo dauno, il neo questore ha sottolineato come il suo ritorno in città sia motivato dal desiderio di rafforzare la sicurezza e la legalità. Ha evidenziato l'importanza del rapporto con i cittadini e la profonda conoscenza del territorio foggiano, maturata negli anni della sua precedente esperienza investigativa.
Fabbrocini ha chiarito che il suo ruolo attuale è diverso rispetto al passato. Ha ricordato il periodo in cui dirigeva la Squadra Mobile, concentrandosi sull'arresto di criminali.
Ora, come Questore, il suo obiettivo è guidare la Questura per contribuire attivamente alla sicurezza del territorio e al presidio della legalità. Ha riassunto il senso del suo mandato con la frase significativa: “Sono tornato a Foggia per i foggiani”, sottolineando il suo impegno verso la comunità locale.
L'esperienza di Fabbrocini nel territorio foggiano
La provincia di Foggia è un'area che Fabbrocini conosce approfonditamente grazie alla sua precedente direzione della Squadra Mobile. La sua attività passata nel capoluogo dauno è stata caratterizzata da importanti operazioni contro la criminalità organizzata locale. Tra queste, spiccano la cattura del latitante Giuseppe Pacilli, all'epoca inserito nell'elenco del Ministero dell'Interno tra i latitanti più pericolosi, e l'operazione denominata "Romanzo Criminale", che ha riguardato la realtà della malavita organizzata di Manfredonia.
Prima di questo nuovo incarico, il Questore Fabbrocini ha ricoperto la stessa posizione presso la Questura di Barletta-Andria-Trani per gli ultimi due anni. A Foggia, subentra ad Alfredo D’Agostino, che è stato trasferito ad Ancona. Questo ritorno in Capitanata si inserisce in un percorso professionale già saldamente legato alla città: tra il 2010 e il 2013, Fabbrocini ha guidato la Squadra Mobile di Foggia, partecipando attivamente a indagini cruciali contro la criminalità organizzata, incluse quelle che portarono alla cattura di Pacilli nel 2011 e alla maxi-inchiesta su Manfredonia.
Impegno per sicurezza, legalità e coinvolgimento civico
Nel giorno del suo insediamento, Fabbrocini ha descritto il territorio foggiano come una "terra oltraggiata" da una criminalità violenta, ma al contempo sostenuta dalla presenza di molte persone perbene che riconoscono e seguono la strada della legalità.
Ha enfatizzato la necessità di coinvolgere attivamente anche chi non ha ancora assunto una posizione chiara rispetto ai fenomeni criminali, promuovendo un senso di rivalsa contro la criminalità che pervade la comunità.