A Falerna, nel Lametino, prosegue il presidio degli agricoltori allo svincolo autostradale dell’A2. La mobilitazione, scaturita dalla protesta contro il caro carburanti e il carovita, si mantiene concentrata nell'area di accesso all'autostrada e lungo il raccordo con la Statale 18 tirrenica. Gli organizzatori hanno annunciato la prosecuzione a oltranza del presidio, mentre le forze dell'ordine sono presenti sul posto per monitorare attentamente la situazione e gestire la circolazione stradale.
I trattori sono posizionati all'ingresso dello svincolo di Falerna e all'accesso all'A2 dalla Statale 18 tirrenica.
La presenza dei mezzi agricoli continua a generare disagi significativi al traffico in un punto cruciale per gli spostamenti lungo la fascia tirrenica catanzarese, con rallentamenti e code. La protesta è incentrata sul costo dei carburanti e sull'aumento del costo della vita, fattori che, secondo gli agricoltori, incidono pesantemente sulla sostenibilità delle loro attività produttive.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Tra i promotori della mobilitazione spicca Matteo Talarico, leader del Movimento Territorio e Lavoro. Talarico ha sottolineato il legame tra la partecipazione al presidio e le crescenti difficoltà economiche affrontate dagli operatori agricoli, confermando con determinazione la prosecuzione della protesta.
Nel suo intervento, ha dichiarato con fermezza: «E non ci fermiamo». Questa posizione è stata ribadita con l'annuncio della permanenza a oltranza presso lo svincolo di Falerna.
Gli organizzatori hanno inoltre annunciato l'adesione degli autotrasportatori alla mobilitazione, unendosi così alla causa degli agricoltori. A partire da giovedì, sono previsti presidi e blocchi in diverse località della Calabria, con la partecipazione congiunta di agricoltori e autotrasportatori, preannunciando un'intensificazione delle azioni di protesta. Talarico ha ribadito: «Staremo qui ad oltranza», confermando non solo la prosecuzione dell'iniziativa in corso, ma anche l'allargamento della partecipazione a un'altra categoria chiave del settore dei trasporti e della logistica, ampliando così la portata della mobilitazione.
Dinamiche del presidio e ragioni della mobilitazione
La mobilitazione si è spostata allo svincolo di Falerna, facendo seguito a una precedente iniziativa tenutasi a Vibo Marina. I trattori sono giunti nell'area fin dalle prime ore del mattino, e il presidio ha visto la partecipazione non solo di agricoltori, ma anche di amministratori locali, a testimonianza del supporto territoriale. Tra i sindaci presenti, si segnalano quelli di Aiello Calabro e San Mango d’Aquino, i quali hanno espresso pubblicamente il loro sostegno agli agricoltori riuniti allo svincolo.
Le ragioni della protesta includono il caro carburanti e il carovita, problematiche già evidenziate dagli agricoltori come fattori che erodono significativamente i margini di profitto e rendono insostenibile l'attività agricola.