Il 2 ottobre 2026 ha segnato l'apertura di quattro nuovi Uffici di prossimità a Fano, iniziativa promossa dall’Ambito territoriale sociale 6, con il Comune di Fano come ente capofila. Questi sportelli, distribuiti strategicamente a Fano, Mondolfo, Pergola e Mondavio, sono stati istituiti per servire i cittadini dei nove Comuni facenti parte dell'Ambito. Il servizio si concentra sulle pratiche di volontaria giurisdizione, un settore che non richiede obbligatoriamente l'assistenza legale di un avvocato.

Presso questi uffici, i cittadini possono accedere a un supporto completo: ricevere informazioni dettagliate, ottenere assistenza nella compilazione degli atti necessari e procedere al deposito telematico della documentazione direttamente al Tribunale di Pesaro.

Tra le pratiche gestite figurano le amministrazioni di sostegno, le tutele, le curatele e le istanze rivolte al giudice tutelare per i minori. L'obiettivo primario del servizio è la drastica riduzione degli spostamenti verso Pesaro; ad esempio, per l'avvio di un'amministrazione di sostegno per un familiare, le visite in tribunale possono diminuire da un massimo di cinque a una sola, quella relativa all'udienza.

Gli sportelli e le pratiche trattate

La rete degli Uffici di prossimità si articola in quattro sedi principali, situate nei Comuni di Fano, Mondolfo, Pergola e Mondavio. Questi sportelli sono operativi per la gestione dei procedimenti civili di volontaria giurisdizione, facilitando l'invio telematico degli atti alla cancelleria competente.

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha sottolineato l'importanza dell'Ambito territoriale sociale 6 nel contesto del lavoro del Tribunale di Pesaro, evidenziando come “su 980 fascicoli di volontaria giurisdizione aperti, circa 450 interessano cittadini del nostro Ambito e circa 315 provengono specificamente da Fano”.

Serfilippi ha precisato che la scelta delle quattro sedi è stata guidata da una logica di distribuzione territoriale ottimale del servizio. L'assessore regionale agli enti locali, Tiziano Consoli, ha inquadrato l'apertura di questi uffici all'interno di un più ampio progetto del Ministero della Giustizia, che vede il sostegno attivo della Regione Marche. Consoli ha rimarcato che l'iniziativa “significa avvicinare la giustizia ai cittadini, soprattutto alle persone anziane e fragili”, confermando l'adesione regionale al progetto con un investimento di oltre 1,2 milioni di euro destinati alla creazione di una rete complessiva di 29 uffici sul territorio.

Il quadro regionale del progetto

Il progetto degli Uffici di prossimità nella Regione Marche si inserisce nel contesto del POC (Programma Operativo Complementare) al PON (Programma Operativo Nazionale) Governance e Capacità Istituzionale. Questa iniziativa strategica è frutto di una collaborazione sinergica tra la Regione Marche, il Ministero della Giustizia e gli enti locali coinvolti.