La Procura di Salerno ha emesso un decreto di fermo per tentato omicidio nei confronti di Costantino Puopolo, 57 anni, cittadino italiano nato in Svizzera e residente ad Ariano Irpino. Il provvedimento giudiziario è scattato in relazione all’aggressione di una giovane di 23 anni, brutalmente accoltellata alla nuca nel centro storico di Salerno lo scorso 23 settembre 2026. Il fermo è il risultato di un’intensa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura, e si è concretizzato in seguito al decisivo riconoscimento fotografico della vittima, avvenuto il 2 ottobre 2026.
In quella data, la ragazza è stata ascoltata direttamente dal pubblico ministero, poco dopo essere stata dimessa dall’ospedale dove era stata ricoverata per le ferite riportate.
L'indagine e il ruolo delle telecamere
La complessa ricostruzione dell’aggressione si è basata in larga parte sull’analisi approfondita dei filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza. Gli investigatori hanno meticolosamente acquisito e visionato un vasto repertorio di immagini, coprendo non solo la fascia oraria immediatamente precedente e successiva ai fatti, ma estendendo l’analisi anche a zone non direttamente adiacenti al luogo esatto del ferimento. Grazie a questo scrupoloso lavoro di analisi, è stato possibile individuare nelle riprese un uomo le cui caratteristiche fisiche e l’abbigliamento indossato sono stati ritenuti pienamente compatibili con quelli dell’autore dell’accoltellamento.
Dopo il cruciale riconoscimento in fotografia da parte della giovane vittima, le ricerche dell'uomo sono state immediatamente avviate, estendendosi a tutta la città di Salerno e ai comuni limitrofi, sebbene inizialmente senza un esito positivo.
Per ampliare il raggio d'azione delle indagini, gli investigatori hanno successivamente diramato i fotogrammi più significativi alle altre forze di polizia e alle diverse articolazioni territoriali della Polizia di Stato. Il 2 ottobre 2026, le immagini sono state rese pubbliche e diffuse anche alla stampa, con l’esplicito obiettivo di sollecitare la collaborazione dei cittadini e raccogliere eventuali segnalazioni utili. La svolta decisiva nelle indagini è arrivata proprio grazie a questa estensione delle ricerche: il personale del Commissariato di Ariano Irpino è riuscito a riconoscere nelle immagini l’uomo che sarebbe poi diventato il destinatario del decreto di fermo, confermandone inequivocabilmente l’identità.
È stato così che il 57enne è stato rintracciato nella sua residenza ad Ariano Irpino e, in seguito, sottoposto a fermo con la grave accusa di tentato omicidio.
I sequestri e gli accertamenti in corso
A seguito del rintraccio e del fermo dell’uomo, le autorità hanno proceduto all’esecuzione di una perquisizione personale e domiciliare. Durante queste operazioni, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi indumenti che gli investigatori hanno ritenuto essere compatibili con quelli indossati dall’aggressore al momento dei fatti. Oltre agli abiti, è stato acquisito anche altro materiale documentale considerato di potenziale interesse per le indagini. Tra questi, spiccano alcuni appunti manoscritti, sui quali sono attualmente in corso specifici accertamenti. L’obiettivo è verificare un eventuale collegamento di questi scritti con il contesto dell'aggressione o con altri aspetti rilevanti per la vicenda.