A Genova, i Carabinieri della compagnia di Sampierdarena hanno denunciato una donna, dipendente dell’Unione Farmacisti Liguri, per il furto di dispositivi medici per diabetici destinati alle farmacie liguri. L'ammanco, emerso il 7 ottobre 2026 durante l'inventario della società, ha portato a un'indagine che ha coinvolto anche il convivente della donna, successivamente arrestato per detenzione illegale di arma da sparo e condotto nel carcere di Genova Marassi.

La denuncia dell’Unione Farmacisti Liguri riguardava la sparizione di 757 dispositivi medici per la gestione e il monitoraggio del diabete, per un valore stimato in circa 6.000 euro.

Le indagini dei Carabinieri, supportate dalle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di risalire alla dipendente, culminando in una perquisizione nella sua abitazione.

Il ritrovamento e gli arresti

Nell'appartamento, i militari hanno rinvenuto 86 dispositivi farmaceutici per diabetici, nascosti e risultati manomessi, quindi non più utilizzabili. Il materiale sanitario è stato sequestrato. Durante il controllo, sono stati trovati anche una pistola Beretta calibro 9 corto, detenuta illegalmente, e circa due grammi di cocaina. L'arma e la sostanza stupefacente sono state ricondotte al convivente della donna, un 52enne, che è stato arrestato per detenzione illegale di arma da sparo e trasferito nel carcere di Genova Marassi.

Le indagini e il danno

L’inventario aziendale dell’Unione Farmacisti Liguri è stato fondamentale per individuare l'ammanco dei dispositivi sottratti, destinati alla distribuzione verso le farmacie liguri e cruciali per la gestione del diabete. La ricostruzione investigativa, basata anche sulle immagini di videosorveglianza, ha permesso di identificare la dipendente. Sebbene la perquisizione abbia recuperato una parte dei dispositivi, gli 86 trovati in casa erano inutilizzabili a causa delle manomissioni.