La provincia di Gorizia ha registrato, dall’inizio del 2026, ben 67 procedimenti legati al Codice Rosso, lo strumento giuridico fondamentale per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Questi dati riflettono l’intensa attività svolta dai Carabinieri sul territorio provinciale, costantemente impegnati nell’accoglienza delle denunce e nell’attivazione dei necessari percorsi di protezione per chi subisce violenze o atti persecutori. Il Codice Rosso, infatti, garantisce una corsia preferenziale per le indagini su tali reati, assicurando un ascolto tempestivo delle persone offese.

In un’ottica di rafforzamento dell’assistenza e del supporto alle vittime, l’Arma dei Carabinieri ha annunciato l’imminente istituzione di una nuova “Stanza tutta per sé” nella località di Grado. Questo spazio, concepito per essere riservato, accogliente e protetto, sarà interamente dedicato all’accoglienza delle persone che decidono di denunciare episodi di violenza, offrendo un ambiente sicuro per esprimersi. L'informazione è stata diffusa a Gorizia il 12 ottobre 2026 alle 19:41. La struttura di Grado andrà ad aggiungersi a quelle già operative e analoghe presenti nei comuni di Gorizia e Monfalcone, consolidando una rete provinciale di supporto capillare e facilmente accessibile.

Una nuova “Stanza tutta per sé” per Grado

La futura “Stanza tutta per sé” di Grado è specificamente pensata per offrire un ambiente dedicato all’ascolto e alla raccolta delle denunce, completamente separato dagli ordinari spazi delle caserme. L’obiettivo primario dell’Arma è garantire un luogo discreto e sicuro dove la persona offesa possa raccontare con maggiore serenità e senza ulteriori traumi quanto accaduto, interagendo con gli investigatori in un contesto meno intimidatorio e più empatico. L’esistenza di strutture simili già attive a Gorizia e Monfalcone evidenzia come il presidio di Grado si inserisca in una più ampia e coordinata rete provinciale di punti di accoglienza specializzati, pronti a intervenire.

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Gorizia, colonnello Gennaro Iervolino, ha rivolto un appello accorato a tutte le vittime di violenza domestica, violenza di genere o condotte persecutorie, invitandole a rivolgersi con fiducia alle stazioni e ai comandi dell’Arma presenti sul territorio. Il suo messaggio sottolinea l’importanza cruciale della denuncia come primo e fondamentale passo per rompere il silenzio, attivare gli indispensabili interventi di sicurezza e protezione, e avviare un percorso verso la libertà e la serenità.

Il progetto nazionale dei Carabinieri e Soroptimist

Il progetto nazionale “Una stanza tutta per sé” è nato nel 2015 da un’importante collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d’Italia.

La finalità di questa iniziativa è chiara: incoraggiare attivamente le persone che hanno subito violenza di genere a rivolgersi alle forze dell’ordine, fornendo loro un sostegno concreto e mirato nel delicato momento della denuncia. Questo avviene attraverso la messa a disposizione di un ambiente protetto e accogliente, specificamente ideato per rendere meno traumatico il rapporto con gli investigatori durante il racconto dei fatti. Tali spazi sono fondamentali per facilitare un dialogo sereno e costruttivo, essenziale per l’avvio delle procedure legali e l’attivazione delle misure di protezione necessarie.