Un vasto incendio ha interessato nella tarda serata del 9 ottobre 2026 un capannone abbandonato ad Alba, nel Cuneese, già sede della storica centrale del latte Cappello in via San Rocco. Il vasto rogo, che ha generato un'allerta significativa, è stato ora estinto e le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nelle delicate operazioni di bonifica dell'area.

Fortunatamente, non si registrano vittime. Il timore iniziale, tuttavia, era legato alla possibile presenza di persone all'interno dello stabile, noto per essere occasionalmente utilizzato come rifugio da senzatetto.

Le verifiche approfondite condotte finora hanno dato esito negativo, escludendo la presenza di individui, sebbene gli accertamenti proseguano per ogni ulteriore conferma.

Le prime segnalazioni, giunte poco prima delle 20, parlavano di esplosioni seguite dallo scoppio dell'incendio. La risposta è stata immediata e massiccia: sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Alba, supportate da personale volontario proveniente dai distaccamenti di Racconigi, Fossano, Sommariva Bosco, Bra e Cortemilia. Complessivamente, circa quaranta operatori hanno lavorato incessantemente per domare le fiamme.

L'intervento dei soccorritori e le ricerche nello stabile

Le complesse operazioni di spegnimento si sono protratte fino al cuore della notte, coinvolgendo squadre dei vigili del fuoco da tutta la provincia.

Per garantire la massima accuratezza nelle ricerche di eventuali persone, è stata mobilitata anche l'unità Usar (Urban Search and Rescue) da Torino, specializzata nelle attività di ricerca e soccorso all'interno di edifici compromessi. I soccorritori hanno confermato l'assenza di presenze all'interno del capannone abbandonato e, al momento, non risultano feriti.

La struttura dell'ex centrale del latte in via San Rocco è stata purtroppo distrutta dall'incendio, con una parte significativa che è crollata. L'edificio, come accennato, era conosciuto per essere un riparo e dormitorio abusivo per senzatetto. Durante le fasi più critiche dell'intervento, sul luogo erano presenti anche i carabinieri, diverse ambulanze e il sindaco di Alba, Alberto Gatto, a testimonianza della gravità della situazione e della coordinazione degli sforzi.

Bonifica e controlli ambientali dopo l'incendio

Con lo spegnimento delle fiamme, l'attenzione si è spostata sulla fase di bonifica. L'intera area dell'ex capannone è stata isolata e transennata per prevenire qualsiasi avvicinamento alla struttura danneggiata e garantire la sicurezza. Parallelamente, sono in corso accertamenti tecnici mirati a valutare l'eventuale presenza di forme di inquinamento causate dai materiali bruciati durante il vasto incendio. Questi controlli sono fondamentali per scongiurare rischi ambientali e tutelare la salute pubblica nella zona di Alba.