La Polizia ha individuato la persona ritenuta essere la "mente" dietro la pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”. Si tratta di un trentenne italiano di seconda generazione, di origini marocchine, formalmente residente nel Bresciano. L’uomo è stato interrogato in questura a Milano, mentre erano in corso perquisizioni nell’abitazione di una sua amica nella periferia milanese.

Gli accertamenti riguardano una pagina social finita al centro dell’attenzione dopo gli scontri e le tensioni registrati a Milano. Il giovane viene descritto come attivista dei movimenti pro-palestinesi e giornalista freelance, elementi che rientrano nel quadro delle verifiche in corso.

Dettagli sull'indagine

Il fulcro dell’indagine è il collegamento tra il trentenne e la pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”. Sebbene la persona individuata risulti formalmente residente nel Bresciano, gli accertamenti si sono concentrati anche su Milano, dove l’uomo si trovava per l’interrogatorio. Le perquisizioni nell’abitazione di una donna, indicata come sua amica e situata nella periferia milanese, si inseriscono nello stesso contesto investigativo.

Il dispositivo di sicurezza a Milano

In un contesto di alta attenzione, Milano ha visto l'implementazione di un vasto dispositivo di sicurezza per il 24 ottobre 2026. Il piano prevedeva controlli preventivi estesi nelle stazioni della Lombardia e del capoluogo, con l’impiego di pattuglie in borghese, il monitoraggio di social e app di messaggistica istantanea come Telegram, oltre all’utilizzo di droni, un elicottero e idranti.

Particolare attenzione è stata rivolta ai presidi in punti considerati sensibili.

Il dispositivo ha coinvolto complessivamente 1.400 uomini e donne tra forze dell’ordine, polizia locale, finanzieri e militari. Tra questi, 400 paracadutisti della Folgore sono stati destinati a presidi fissi e a un’attività di sorveglianza dinamica. Tra le misure preventive adottate figuravano anche la rimozione di monopattini elettrici e biciclette a noleggio lungo l’asse via Torino-via Dante, nonché lo svuotamento o lo spostamento di cestoni dell’immondizia e transenne.

Il quadro di sicurezza ha interessato aree nevralgiche della città, tra cui piazza Duomo, le vie dello shopping, le stazioni e le metrò, con l'obiettivo di prevenire il ripetersi di disordini e tensioni.