L'Assemblea Capitolina di Roma ha dato il via libera, l'8 ottobre 2026, alla delibera sulla Disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di libreria. Il provvedimento rappresenta un sostegno concreto per le piccole librerie indipendenti della Capitale, consentendo loro di utilizzare spazi esterni e di offrire, in forma accessoria, servizi di somministrazione di alimenti e bevande. Tale possibilità è vincolata al rispetto di specifici requisiti e limiti, differenziati in base alle diverse aree urbane di Roma.

L'iniziativa aveva ricevuto un notevole impulso e sostegno anche da parte di Carlo Verdone, in occasione della sua esperienza come "sindaco per un giorno" il 17 novembre di un anno fa.

L'assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione, sottolineando il "percorso condiviso" con l'attore.

La nuova disciplina è rivolta alle librerie indipendenti e familiari con una superficie compresa tra i 50 e i 100 metri quadrati. La somministrazione di alimenti e bevande è concepita come un'attività accessoria, subordinata alla prevalente vendita di libri.

Requisiti e limiti per le attività

Per poter accedere ai benefici della delibera, le librerie devono soddisfare precisi criteri. La superficie dedicata alla somministrazione non potrà eccedere il 10 per cento della superficie di vendita complessiva. Inoltre, le attività devono operare da almeno due anni sul territorio, non possedere più di quattro punti vendita nel comune e dimostrare una chiara prevalenza della vendita di libri.

Il requisito economico stabilisce che il fatturato derivante dalla vendita di libri debba essere di almeno 20mila euro e rappresentare almeno il 60 per cento del fatturato complessivo dell'esercizio. Le librerie indipendenti che rispettano tali condizioni potranno anche occupare il suolo pubblico, seguendo le normative già in vigore per altre categorie di attività commerciali.

L'assessora capitolina alle Attività Produttive, Valeria Baglio, ha dichiarato: “Oggi abbiamo approvato un provvedimento importante per sostenere concretamente le librerie indipendenti della Capitale”.

Norme specifiche per le aree di pregio

La delibera introduce limiti più stringenti per l'occupazione di suolo pubblico destinata alle librerie che offrono somministrazione nelle aree di pregio della Capitale. In particolare, per il Sito Unesco, i limiti imposti arrivano a un terzo della superficie destinata a.