Un uomo di 60 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Palagonia, in provincia di Catania, con l'accusa di tentato omicidio. L'episodio, avvenuto il 6 ottobre 2026, ha visto il sessantenne ferire gravemente un suo vicino di casa di 46 anni, colpendolo al volto con un coltello al culmine di una lite. L'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito a una chiamata al 112, che segnalava una persona ferita dopo una violenta discussione tra i due uomini.

La ricostruzione investigativa ha rivelato che la disputa tra i vicini era scaturita da precedenti e prolungati dissidi.

Durante l'acceso confronto, il sessantenne avrebbe estratto un coltello, ferendo il quarantaseienne al volto. La vittima ha riportato una ferita per la quale è stata emessa una prognosi di 30 giorni. L'aggressione, secondo quanto accertato, non si sarebbe fermata al primo colpo: l'uomo avrebbe infatti continuato a minacciare con l'arma anche il figlio della vittima, prima di fare rientro nella propria abitazione.

Le indagini dei Carabinieri

I Carabinieri, giunti sul luogo dell'aggressione, hanno immediatamente avviato le indagini. Hanno raccolto le prime testimonianze dai presenti e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona. Queste verifiche sono state cruciali per delineare la dinamica esatta della lite, il momento preciso del ferimento e le fasi immediatamente successive all'attacco.

Gli investigatori hanno accertato che l'aggressione sarebbe proseguita anche dopo che la vittima era caduta a terra. All'intervento hanno partecipato attivamente i militari della Stazione Carabinieri di Ramacca, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalla Stazione della Compagnia di Palagonia. Le immagini acquisite sono state considerate elementi probatori fondamentali, utili a confermare le dichiarazioni dei testimoni e a raccogliere ulteriori riscontri sull'intera vicenda.

Le accuse e il trasferimento in carcere

Il sessantenne è stato formalmente arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Nel contesto delle indagini, gli è stata contestata anche l'accusa di porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.

È importante sottolineare che gli elementi raccolti durante l'inchiesta dovranno essere verificati in sede giurisdizionale. L'indagato, in conformità con l'articolo 27 della Costituzione, gode della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone, l'uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Caltagirone. L'episodio, che ha scosso la comunità di Palagonia, è strettamente collegato alla violenta lite tra vicini e alla tempestiva chiamata al numero di emergenza 112, che ha permesso l'intervento delle forze dell'ordine e l'avvio delle procedure investigative.