Una pioggia molto forte ha colpito Napoli l’8 ottobre 2026, causando allagamenti e disagi diffusi nel capoluogo e nell’area nord dell’hinterland. Le precipitazioni, accompagnate da tuoni e fulmini, hanno generato criticità a Giugliano, Qualiano e Villaricca, dove l'acqua ha invaso tratti stradali e accessi a servizi pubblici. Anche una manifestazione per la legalità a Scampia è stata interrotta a causa del maltempo.

Danni e interventi nel Napoletano e provincia

Nell'area a nord di Napoli, le conseguenze del maltempo sono state particolarmente evidenti.

A Giugliano, la piazzola di accesso al pronto soccorso dell’ospedale è stata allagata, mentre a Qualiano e Villaricca diverse strade si sono trasformate in corsi d’acqua, rendendo difficile la circolazione. L'ondata di piogge intense, vento e fulmini ha interessato anche altre zone, estendendosi fino alla provincia di Caserta e a Melito.

Numerose sono state le chiamate ai vigili del fuoco per interventi, prevalentemente per garage, terranei e attività commerciali invasi dall’acqua. Un fulmine ha inoltre danneggiato una chiesa del Seicento a Ischia, evidenziando l'ampiezza dell'area colpita.

Manifestazione interrotta a Scampia

Nel quartiere di Scampia, le forti precipitazioni hanno costretto all'interruzione di una manifestazione per la legalità indetta dal Comune di Napoli.

L'episodio si è verificato durante la fase più intensa del maltempo sul capoluogo, in un contesto di allagamenti e disagi alla viabilità che hanno interessato diversi comuni dell'hinterland. La mattinata è stata caratterizzata da piogge intense che hanno creato difficoltà nelle aree stradali più esposte all’accumulo d’acqua e nei punti di accesso a strutture e locali al piano terra.

Allerta meteo arancione per rischio idrogeologico

La Protezione Civile regionale ha aggiornato l’avviso di allerta meteo, elevando il livello da giallo ad arancione. L'allerta è valida dalle ore 15:00 dell’8 ottobre 2026 fino alle ore 15:00 del 9 ottobre 2026 e riguarda la Zona 1, che comprende la Piana campana, Napoli, le isole del Golfo e l'area vesuviana. Questa decisione è stata presa in considerazione del rischio idrogeologico e idraulico localizzato.