Katherine Alvarez Vasquez, madre di Kataleya, conosciuta come Kata, ha formalmente deciso di non opporsi alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa della bambina peruviana. La piccola era svanita dall’ex hotel Astor di Firenze il 10 giugno 2023, quando aveva appena cinque anni. Questa significativa decisione, che riguarda il procedimento avviato dopo la sua sparizione, è stata resa nota a Firenze il 9 ottobre 2026.
La madre di Kata è assistita legalmente dall’avvocato Giovanni Conticelli. La sua posizione in merito alla richiesta di archiviazione è stata comunicata attraverso una nota congiunta, firmata dal penalista e dalla criminologa Stefania Sartorini.
Il documento chiarisce che, a seguito di un attento e rigoroso esame del materiale investigativo raccolto, non sono emersi elementi sufficienti per sostenere un’opposizione efficace nei confronti degli attuali indagati.
Le motivazioni della non opposizione
La nota della difesa specifica dettagliatamente le ragioni di tale scelta: “Dall'esame del corposo compendio documentale relativo alle indagini svolte, oggetto di rigoroso e approfondito vaglio – si legge nel testo firmato dal penalista e dalla criminologa Stefania Sartorini –, allo stato attuale, non sono emersi elementi fattuali o di diritto idonei a supportare un'opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti degli attuali indagati”.
Questa formulazione sottolinea come la decisione della madre sia strettamente legata a una valutazione oggettiva degli atti dell'inchiesta e degli elementi probatori disponibili.
Nonostante la scelta di non opporsi all'archiviazione, la difesa ha chiarito che il fronte degli accertamenti non è affatto chiuso. La stessa nota anticipa la possibilità di intraprendere ulteriori attività investigative difensive. L’obiettivo primario è la ricerca di nuovi elementi che possano essere successivamente sottoposti alla Procura di Firenze. L’intento dichiarato è duplice: giungere all’identificazione dei responsabili della scomparsa di Kataleya e, qualora emergessero prove concrete, ottenere la riapertura delle indagini.
Gli indagati e la richiesta di archiviazione
Inizialmente, la Procura di Firenze aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona. Le indagini avevano coinvolto lo zio materno della bambina, Abel Argenis Vasquez, e lo zio paterno, Marlon Chicclo. Al termine delle proprie attività investigative, l’ufficio giudiziario aveva formalmente chiesto l’archiviazione delle accuse a carico dei due indagati. La decisione di Katherine Alvarez Vasquez di non opporsi si riferisce, dunque, specificamente a questa richiesta di archiviazione concernente le posizioni attualmente considerate nel procedimento.
La vicenda della scomparsa di Kata rimane indissolubilmente legata all’ex hotel Astor di Firenze, luogo da cui la bambina svanì il 10 giugno 2023, lasciando un vuoto profondo e molte domande irrisolte sulla sua sorte.