Un'importante operazione condotta dalla Guardia Costiera di Giulianova ha portato al sequestro di quasi tre tonnellate di vongole pescate illegalmente e prive di qualsiasi documentazione di tracciabilità. L'intervento, avvenuto la mattina del 6 ottobre 2026 nel comune di Martinsicuro, in provincia di Teramo, ha intercettato un carico di 2.685 kg di molluschi destinati alla commercializzazione, trasportati da un autotrasportatore che è stato sanzionato con 2.000 euro.

I militari hanno fermato il mezzo durante un controllo mirato sul territorio comunale.

Dagli accertamenti è emerso che i molluschi erano completamente privi della documentazione necessaria a ricostruirne la provenienza e a garantire la tracciabilità del prodotto lungo l'intera filiera. È stato inoltre accertato che il carico era riconducibile a catture effettuate oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente, configurando così una chiara violazione delle regole sulla pesca.

Il sequestro e il rigetto in mare

Le vongole sequestrate appartenevano alla specie Chamelea gallina. Una volta verificato che il prodotto ittico risultava ancora vivo e vitale, l'intero quantitativo è stato immediatamente rigettato in mare dai militari subito dopo il sequestro. Questo tempestivo intervento ha impedito l'immissione sul mercato di molluschi privi delle garanzie documentali e sanitarie richieste, tutelando così la salute dei consumatori e la risorsa ittica.

All'autotrasportatore è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro. Il provvedimento è stato applicato per il trasporto di prodotto ittico destinato alla vendita senza la documentazione idonea ad attestare l'origine e la regolarità del carico, una violazione grave che compromette la trasparenza e la legalità della filiera. La comunicazione ufficiale dell'intervento è stata diramata da Martinsicuro il 6 ottobre 2026, alle ore 17:03.

I controlli sulla filiera della pesca

L'operazione rientra nelle più ampie attività di vigilanza e controllo condotte dall'Ufficio circondariale marittimo di Giulianova lungo l'intera filiera della pesca. Questi controlli sono essenziali per il contrasto alla pesca illegale, la tutela della risorsa ittica e la verifica della tracciabilità dei prodotti destinati ai consumatori, garantendo che solo merce conforme alle normative arrivi sulle tavole.

La comandante del Porto di Giulianova, Valeria Di Mattia, ha sottolineato l'importanza di tale intervento, evidenziando come esso sia parte integrante di una “vigilanza capillare per contrastare la pesca illegale”. La stessa attività di vigilanza è fondamentale anche per la tutela della salute dei consumatori e per assicurare il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori del settore ittico, promuovendo una cultura della legalità e della sostenibilità.