La Polizia di Stato di Matera ha denunciato sei persone per una truffa online che ha sottratto 4.500 euro a una ventenne. Il raggiro, basato su un meccanismo di "mi piace" e interazioni sui social network, è stato scoperto a Matera. I sei indagati, tutti residenti in Italia, sono accusati di truffa.
La vittima era stata inizialmente coinvolta in un gruppo WhatsApp, dove riceveva piccoli compensi per attività come la visualizzazione di video o l'interazione con contenuti social. In questa prima fase, le venivano forniti link a profili da seguire o post a cui mettere "mi piace", con l'obiettivo di conquistare la sua fiducia attraverso pagamenti di modesto importo.
Il meccanismo del raggiro: da WhatsApp a Telegram
Successivamente, la ventenne è stata aggiunta a un canale Telegram. Qui, rassicurata anche da messaggi di altri account complici, è stata convinta a effettuare versamenti più consistenti con la promessa di guadagni molto più alti. È in questa fase che la giovane ha versato i 4.500 euro sui conti riconducibili ai truffatori. Il sistema prevedeva dunque una progressione: da piccoli pagamenti iniziali a richieste di somme elevate, con l'illusione di facili e maggiori ricompense.
Le indagini della Polizia di Stato
Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Matera e coordinate dalla Procura della Repubblica locale, hanno permesso di ricostruire il flusso del denaro.
Gli accertamenti hanno portato all'individuazione degli intestatari e degli utilizzatori dei conti correnti su cui erano confluite le somme sottratte. Al termine di questa attività, le sei persone sono state deferite all'Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.