La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi ha formalmente designato due presunti soggetti coinvolti nelle circostanze che hanno preceduto il tragico decesso dell’ex responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena. L'annuncio è stato fatto il 19 ottobre 2026 a Roma, dove il presidente Gianluca Vinci ha reso noti i nomi di Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli, attribuendo a ciascuno ruoli specifici all'interno della ricostruzione investigativa elaborata dall'organismo bicamerale.
Mussari è stato individuato come il presunto mandante di un'azione intimidatoria che, secondo le conclusioni emerse, non avrebbe dovuto, nelle sue intenzioni iniziali, condurre alla morte di Rossi.
Ceccherelli, d'altra parte, è stato indicato come la figura che avrebbe organizzato e scelto le persone da impiegare nella fase esecutiva, mantenendosi all'esterno di Palazzo Salimbeni. La sintesi formulata dalla Commissione è perentoria: "Mussari il mandante dell'intimidazione, Ceccherelli scelse le persone".
Gli elementi alla base della ricostruzione
Il presidente Vinci ha dettagliato che l'Ufficio di presidenza ha attentamente valutato "elementi informativi acquisiti dai consulenti della Commissione" attraverso una serie di colloqui condotti con detenuti. Questa complessa ricostruzione si propone di chiarire le dinamiche che hanno condotto alla morte di David Rossi, stabilendo una chiara distinzione tra il livello dell'ideazione dell'azione intimidatoria e quello dell'organizzazione pratica della sua esecuzione.
David Rossi, che ricopriva il ruolo di ex responsabile della comunicazione di MPS, è precipitato tragicamente dalla finestra del suo ufficio situato a Palazzo Salimbeni, a Siena, il 6 marzo 2013. La Commissione parlamentare d’inchiesta ha identificato i due nomi come presunti protagonisti della vicenda, basandosi sugli elementi raccolti dai consulenti e sui colloqui effettuati. Gli atti pertinenti saranno ora trasmessi alla Procura, con l'importante precisazione che la ricostruzione della Commissione rappresenta un'indagine investigativa e non corrisponde a responsabilità giudiziarie già accertate.
Il profilo di Giuseppe Mussari e la sua difesa
Giuseppe Mussari ha avuto una carriera di rilievo nel panorama bancario italiano: è stato presidente della Fondazione Monte dei Paschi dal 2001 al 2006, presidente della banca MPS dal 2006 al 2012 e presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) dal 2010 al 2013. In seguito all'indicazione emersa dai lavori della Commissione, ha immediatamente respinto ogni addebito, definendo le accuse "una follia prima ancora che una calunnia".