Il 9 ottobre 2026, a Catanzaro, si è concluso con rito abbreviato il processo scaturito dall’operazione Ostro, incentrata sulle presunte infiltrazioni della cosca Gallace nelle elezioni comunali di Badolato e negli appalti pubblici. Il Giudice dell’Udienza Preliminare (Gup) ha emesso 16 condanne e 34 assoluzioni, con pene variabili dagli otto anni e quattro mesi agli otto mesi. Il procedimento era coordinato dalla Dda.
Cruciale per la sentenza è stata l’inutilizzabilità delle intercettazioni telematiche estratte dalla piattaforma criptata SkyECC.
Il Gup ha accolto l’eccezione difensiva, ritenendo non utilizzabili le risultanze delle chat. Tra gli assolti figurano Cosimo Damiano Gallace e Cesare Arcorace. La pronuncia ha comportato la cessazione delle misure cautelari per gli imputati assolti.
Il nodo delle chat criptate SkyECC
Le comunicazioni criptate hanno rappresentato un aspetto centrale del procedimento. Il Gup di Catanzaro aveva disposto il congelamento dei dati investigativi raccolti in Francia tramite Ordine Europeo di Indagine. Questi dati, relativi alle intercettazioni SkyECC decriptate in Francia con metodi coperti dal segreto di Stato, erano stati oggetto di un provvedimento per prevenire ulteriori manipolazioni probatorie.
La Dda aveva presentato ricorso in Cassazione contro tale decisione, ma era stato respinto, confermando l'orientamento del Gup.
La contestazione tecnica e giuridica sull'utilizzabilità delle chat è stata sostenuta da numerosi difensori, tra cui gli avvocati Giuseppe Gervasi, Vincenzo Sorgiovanni, Alfredo Arcorace, Alessandro Bavaro, Vincenzo Cicino, Eleonora Ferrillo, Mauro Ruga e Salvatore Staiano. L’accoglimento di tale eccezione ha inciso sulle posizioni degli assistiti, portando all’assoluzione di diversi imputati.
Le condanne e le assoluzioni nel giudizio abbreviato
Nel giudizio abbreviato, è caduta l'accusa di associazione mafiosa. Il giudice ha tuttavia riconosciuto responsabilità collegate allo scambio elettorale politico-mafioso. La sentenza del Gup di Catanzaro ha ridimensionato l'impianto accusatorio, pur confermando alcune responsabilità.