Un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 6.400 litri di gasolio per autotrazione fuori norma nel Vibonese. Il valore commerciale stimato del carburante illecito ammonta a circa 15.500 euro. L'intervento, comunicato il 16 ottobre 2026, ha riguardato un distributore a Dasà e rientra nei controlli sulla qualità dei carburanti commercializzati nel territorio provinciale.
Le verifiche sono state eseguite con il supporto del Laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Gli operatori hanno prelevato campioni di benzina e gasolio da sei distributori stradali, ubicati in diversi comuni della provincia di Vibo Valentia, per accertare la rispondenza ai parametri qualitativi previsti dalla normativa tecnica.
Anomalie rilevate a Dasà
Nel corso degli accertamenti, l'analisi immediata sul gasolio commercializzato da uno degli impianti controllati a Dasà ha evidenziato un punto di infiammabilità di circa 50 gradi centigradi. Questo valore è risultato inferiore al minimo di 55 gradi previsto dalla normativa tecnica di riferimento. A seguito del riscontro, gli operatori hanno immediatamente impedito la movimentazione del prodotto e apposto i sigilli sulle apparecchiature interessate, bloccando la distribuzione del carburante non conforme.
Le successive analisi di laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno confermato la non conformità del carburante, rilevando un valore di 49,5 gradi centigradi, ancora al di sotto della soglia minima. Di conseguenza, è stato disposto il sequestro preventivo d'urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione.
Sequestro del serbatoio e comunicazione alla Procura
Il sequestro ha interessato anche il serbatoio da 15 metri cubi che conteneva il prodotto, il cui valore è stimato in circa 10.000 euro. Questa misura ha impedito l'ulteriore commercializzazione del carburante risultato fuori norma. L'intera attività è stata comunicata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le ipotesi di frode nell'esercizio del commercio.
Gli accertamenti proseguono attivamente per ricostruire la provenienza del gasolio e la relativa filiera di approvvigionamento. Le indagini mirano a identificare eventuali responsabilità e a garantire la piena applicazione della legge nel settore dei carburanti.