La Basilicata ha affrontato una giornata di significativi disagi il 16 ottobre 2026, caratterizzata da blocchi stradali organizzati da comitati spontanei di autotrasportatori e da una diffusa carenza di carburanti. Le criticità maggiori si sono concentrate sulla strada statale Jonica, al confine tra Calabria e Puglia, e nell’area del Vulture-Melfese, lungo la Bradanica. Questa situazione è stata aggravata dall'emergenza carburanti, direttamente collegata allo sciopero in corso presso la raffineria Eni di Taranto.
Già nella mattinata del 16 ottobre, numerosi distributori di carburante a Potenza e in altri comuni lucani esponevano cartelli di "tutto esaurito", rendendo difficile il rifornimento per automobilisti e operatori.
I disagi hanno quindi interessato sia la circolazione veicolare su alcune direttrici chiave sia la disponibilità di benzina e gasolio. A completare il quadro delle tensioni, una mobilitazione degli agricoltori, promossa da Coldiretti e con l'adesione di diversi amministratori locali, si è svolta davanti alla sede della Regione Basilicata nel capoluogo lucano.
Blocchi stradali: le aree più colpite
I presidi degli autotrasportatori hanno interessato in particolare la statale Jonica, in un tratto strategico che collega la regione con Calabria e Puglia. Analoghe problematiche si sono verificate nel Vulture-Melfese, con ripercussioni sulla circolazione lungo la Bradanica. Le prime segnalazioni di difficoltà sono emerse già nella notte precedente al 16 ottobre 2026, con effetti prolungati sulla viabilità durante la mattinata.
Emergenza carburanti: code e problemi di approvvigionamento
L'emergenza carburanti aveva già manifestato i suoi primi segnali il 15 ottobre 2026. In Basilicata si erano formate lunghe code davanti ai pochi distributori ancora riforniti di gasolio e benzina, mentre molte altre stazioni di servizio avevano già terminato le scorte. A Matera, la Polizia municipale era intervenuta per gestire il traffico nei pressi di alcuni impianti. Parallelamente, nei supermercati iniziavano a comparire i primi scaffali vuoti, sintomo di problemi negli approvvigionamenti dei prodotti.