Il piccolo Leone, il neonato ritrovato in un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo, nel Milanese, è attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano e le sue condizioni cliniche generali sono considerate buone. Un aggiornamento sulle sue condizioni è stato fornito dall'ospedale stesso il 14 ottobre 2026. Stefano Martinelli, direttore del Dipartimento Materno Infantile e responsabile della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Niguarda, ha confermato che il bambino è vivace e reattivo, respira autonomamente e si alimenta regolarmente al biberon.

Aggiornamento sulle condizioni cliniche al Niguarda

Il dottor Martinelli ha dettagliato i progressi del piccolo, spiegando che il supporto respiratorio è stato sospeso già dal giorno precedente. Attualmente, il bambino respira spontaneamente e mostra ottimi parametri vitali. Il suo peso è di 4 chilogrammi, con un regolare andamento della crescita ponderale, e l'alimentazione avviene spontaneamente al biberon. Per garantire la completa sicurezza e prevenire ogni rischio, sono in corso accertamenti infettivologici e neurologici mirati a escludere eventuali complicanze che potrebbero essere correlate a una nascita non assistita.

Il ritrovamento e il primo soccorso a Cinisello Balsamo

Il ritrovamento del neonato è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre 2026 a Cinisello Balsamo, in una zona compresa tra via Monte Ortigara e via Pasubio.

Il bambino è stato scoperto in strada da una donna che stava passeggiando con il suo cane. È stata la donna a sentire i vagiti provenire da un sacchetto di plastica, che era stato appoggiato sotto un albero. Dopo essersi avvicinata per verificare, ha immediatamente allertato il 112. Il piccolo, un maschio del peso stimato di circa 4 chilogrammi, è stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano in codice rosso, data la delicatezza della situazione.

Nella fase immediatamente successiva al ricovero, il neonato presentava una lieve ipotermia. I medici e il personale sanitario lo hanno prontamente riscaldato e assistito con un blando supporto respiratorio, monitorandolo attentamente presso la Terapia Intensiva Neonatale.

Il quadro clinico ha mostrato un'evoluzione decisamente positiva, culminata nella sospensione del supporto respiratorio e nell'acquisizione della piena autonomia nella respirazione e nell'alimentazione spontanea, come confermato dall'aggiornamento medico del 14 ottobre.