Il 14 ottobre 2026, il presidio degli agricoltori ha proseguito la sua mobilitazione presso lo svincolo dell’A2 a Falerna, nel Lametino. I manifestanti si sono riuniti con i loro trattori, esibendo striscioni e le bandiere del Movimento Territorio e Agricoltura. Sebbene la partecipazione sia apparsa leggermente inferiore rispetto alle precedenti mobilitazioni, la protesta è rimasta attiva nell'area dello svincolo, sotto l'attenta supervisione delle forze dell'ordine.

Le ragioni della protesta e l'impatto sul territorio

Gli agricoltori hanno ribadito con forza le motivazioni alla base della loro azione, evidenziando le profonde difficoltà che affliggono il settore primario, aggravate dagli elevati costi del gasolio.

La mobilitazione, come sottolineato dai partecipanti, non è limitata al solo comparto agricolo, ma intende rappresentare una protesta collettiva che coinvolge attivamente anche i cittadini, altri lavoratori e il mondo delle imprese. È stata descritta come "Una protesta che riguarda tutti", ponendo l'accento sulla crescente fatica degli agricoltori nel mantenere le proprie attività a causa dell'aumento esponenziale dei costi operativi.

Il sito scelto per la manifestazione, l'accesso autostradale di Falerna, è stato selezionato per garantire la massima visibilità alla protesta nel Lametino. Gli elementi distintivi del presidio sono stati i trattori, gli striscioni esplicativi e le bandiere del Movimento Territorio e Agricoltura, simbolo dell'organizzazione promotrice.

Le forze dell'ordine hanno monitorato costantemente lo stazionamento dei manifestanti, assicurando il regolare svolgimento della giornata.

Verso una nuova fase: l'attesa per i presidi fissi in Calabria

La continuità della protesta è strettamente legata all'appuntamento fissato per venerdì 16 ottobre 2026, data in cui è prevista l'attivazione di quattro presidi fissi in punti strategici della Calabria. Questi nodi logistici sono stati individuati nel Porto di Gioia Tauro, nell'area aeroportuale di Lamezia Terme, presso la rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e nella zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. I manifestanti considerano questa data un passaggio cruciale e la prossima tappa della mobilitazione a livello regionale.

Le quattro località menzionate dagli organizzatori rivestono un'importanza strategica, essendo connesse ai settori dei trasporti, delle merci e dei carburanti. Il Porto di Gioia Tauro, l'area aeroportuale di Lamezia Terme, lo Scalo di San Marco Argentano e Vibo Marina sono stati scelti come fulcri operativi per i futuri presidi fissi. La manifestazione di Falerna ha quindi rappresentato un momento centrale della giornata, proiettando l'attenzione verso le imminenti evoluzioni della protesta.