Due escursionisti della Repubblica Ceca sono stati soccorsi nella notte sul Monte Cavallo, in provincia di Udine, dopo essere rimasti bloccati a quota 2.150 metri, sulla Creta di Pricot. L'intervento, scattato a seguito di una richiesta di aiuto arrivata mercoledì sera, ha visto il coinvolgimento del Soccorso Alpino FVG, della Guardia di Finanza e dell'elisoccorso regionale. I due, ritrovati in leggera ipotermia, sono stati individuati dopo lunghe ricerche e l'operazione si è conclusa alle 4:30 del mattino seguente.
La coppia era partita all'alba per affrontare un impegnativo percorso alpino.
Dopo aver superato due vie ferrate e raggiunto la cima del Monte Cavallo, gli escursionisti avevano imboccato l'Alta via Cai Pontebba. Le difficoltà del terreno esposto e l'arrivo del buio li hanno colti di sorpresa, costringendoli a fermarsi in un tratto noto per la sua complessità, già teatro in passato di altri interventi di soccorso.
Il complesso recupero: elicottero e squadre a terra
L'allarme per la situazione di difficoltà degli escursionisti era scattato intorno alle 21. Un primo tentativo di recupero aereo, effettuato con l'elisoccorso partito da Casera Winkel, non è andato a buon fine a causa delle condizioni meteorologiche avverse, in particolare la presenza di nubi che impedivano la visibilità e la sicurezza delle operazioni dall'alto.
Di fronte all'impossibilità di intervenire per via aerea, le squadre di soccorso hanno optato per il recupero via terra. Cinque soccorritori, appartenenti al Soccorso Alpino e alla Guardia di Finanza, si sono avvicinati in fuoristrada fino a Sella Aip, per poi proseguire a piedi. Hanno affrontato circa un'ora e mezza di cammino in condizioni difficili, riuscendo infine a individuare i due escursionisti a 2.150 metri, proprio sotto la Creta di Pricot.
Una volta raggiunto il punto in cui si trovava la coppia, i soccorritori hanno fornito indumenti caldi per contrastare l'ipotermia e hanno prestato la prima assistenza necessaria. Successivamente, hanno accompagnato i due a valle, lungo il difficile percorso.
L'intera operazione si è conclusa con il rientro di tutte le squadre e degli escursionisti a Passo Pramollo, segnando la fine di una lunga e complessa notte di soccorso in montagna.
Il percorso impegnativo sul Monte Cavallo
La zona interessata dall'intervento di soccorso è quella del Monte Cavallo, situata sopra Pontebba, un'area conosciuta per i suoi itinerari alpini che includono vie ferrate, tratti in quota e passaggi particolarmente esposti e impegnativi. Gli escursionisti avevano completato la salita fino alla cima, dimostrando una buona preparazione per la parte iniziale del percorso.
Le difficoltà maggiori sono emerse durante la fase di rientro, quando l'oscurità ha reso estremamente complesso procedere sul terreno accidentato ed esposto.
La mancanza di visibilità, unita alla stanchezza accumulata, ha trasformato un percorso già impegnativo in una trappola, rendendo indispensabile l'intervento coordinato di più componenti operative per garantire la sicurezza e il recupero dei due.