Coldiretti Umbria ha presentato al TTG di Rimini nuovi pacchetti esperienziali, pensati per un’autentica immersione nel cuore dell’Umbria. L’iniziativa, illustrata il 14 ottobre 2026 alla manifestazione riminese, ha visto la partecipazione della neo presidente regionale Dominga Cotarella, che ha evidenziato l’importanza di valorizzare il territorio attraverso le sue eccellenze.

Il progetto nasce da una sinergia strategica con Terranostra Umbria, Umbria Bike e Federalberghi. L’obiettivo è creare una rete coesa tra le diverse proposte, rendendole più semplici da raccontare e proporre ai visitatori.

L’offerta si concentra sulla fruizione diretta del territorio, includendo ospitalità rurale, visite ad aziende agricole, percorsi in bicicletta e conoscenza delle produzioni locali.

La presidente Cotarella ha collegato l’iniziativa alle sfide attuali delle imprese agricole, segnate dai rincari di materie prime, carburanti ed energia. La multifunzionalità e il turismo nelle aree rurali sono stati definiti strumenti fondamentali per compensare perdite o incrementare i ricavi. Il turismo rurale si configura, quindi, come integrazione al reddito dell’attività agricola primaria.

La rete tra agricoltura, ospitalità e percorsi in bicicletta

Il progetto presentato a Rimini unisce diversi attori della filiera dell’accoglienza e dell’agricoltura.

Terranostra Umbria collega al mondo agrituristico, Umbria Bike porta il tema della mobilità lenta e dei percorsi ciclabili, mentre Federalberghi aggiunge la componente ricettiva. L’obiettivo operativo è costruire un linguaggio comune per descrivere le esperienze, rendendole più facilmente vendibili come proposta unitaria del territorio regionale.

Dominga Cotarella ha sintetizzato la visione: “Oggi, creando questi pacchetti, semplici nella forma ma profondi e intensi nel contenuto, possiamo parlare con un linguaggio comune e vendere la nostra regione”. Ha inoltre ribadito il ruolo cruciale dell’offerta rurale nella generazione di reddito per le imprese: “Il turismo rurale è protagonista anche nella creazione di reddito, come integrazione rispetto a quello dell'attività agricola primaria”.