Le scuse presentate in aula da Gianluca Soncin, imputato a Milano per l'omicidio di Pamela Genini, sono state fermamente respinte dalla madre della vittima, Una Smirnova, attraverso il suo legale, l'avvocato Nicodemo Gentile. La ferma presa di posizione è giunta a Milano il 5 ottobre 2026, nel corso di una pausa dell'udienza che vede l'uomo imputato, a seguito delle dichiarazioni spontanee rese dall'uomo stesso davanti ai giudici.
L'avvocato Gentile, esprimendosi con chiarezza a nome della signora Smirnova, ha definito le scuse come "respinte al mittente.
Sono parole di plastica, insignificanti che non tolgono nulla". Il legale ha voluto sottolineare come la reazione della famiglia sia profondamente legata al comportamento contestato all'imputato e alla tragica morte della giovane, Pamela Genini, uccisa quasi un anno prima con ben 76 coltellate dopo aver interrotto la relazione con il 52enne.
La ferma replica della madre tramite il legale
L'avvocato Nicodemo Gentile ha giudicato le dichiarazioni dell'imputato "molto tardive". Durante la stessa pausa d'udienza, ha rievocato un momento drammatico e straziante: quello in cui Pamela, mentre l'uomo la trascinava per i capelli sul balcone, lo implorava disperatamente di non ucciderla. Per la madre della vittima, rappresentata dal suo legale, le parole pronunciate in aula da Soncin non alterano in alcun modo il giudizio sulle scuse rivolte alla famiglia, considerate prive di autentico valore e significato.
Nel corso dell'udienza, Gianluca Soncin ha reso dichiarazioni spontanee, un gesto con cui ha inteso chiedere scusa alla famiglia della giovane Pamela. Nelle sue parole, ha affermato di comprendere appieno il peso e la gravità delle proprie azioni e di assumersi tutte le conseguenze per il profondo dolore causato.
Le dichiarazioni in aula e il quadro dell'accusa
Soncin ha parlato dal banco degli imputati, affiancato dai suoi legali, dopo aver richiesto di poter leggere alcune righe scritte a mano, preparate per l'occasione. Le sue scuse, rivolte direttamente ai familiari di Pamela, sono state immediatamente seguite dalla decisa replica della madre, che ha affidato all'avvocato Gentile il compito di esprimere il proprio commento e la propria posizione.
Il quadro accusatorio ricostruisce in dettaglio i fatti avvenuti la sera del 14 ottobre 2025. Secondo l'accusa, Soncin, all'epoca dei fatti 52enne, si sarebbe procurato un doppione delle chiavi dell'abitazione di Pamela, per poi fare irruzione. L'articolo originale si interrompe qui, quindi anche la riscrittura deve fermarsi a questo punto, senza aggiungere ulteriori dettagli non presenti nell'input fornito.