Un nuovo sviluppo nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco vede al centro Andrea Sempio, il cui nome emerge da alcune intercettazioni ambientali contenute negli atti depositati con la recente chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia. Dalle conversazioni intercettate, emerge chiaramente come Sempio si aspettasse di poter tornare sotto indagine per la tragica vicenda. Tuttavia, egli collegava questa eventualità a un momento specifico: l'uscita dal carcere di Alberto Stasi, l'unico condannato finora per il delitto. Negli stessi atti, la Procura pavese formula un'accusa diretta nei confronti del 38enne per l'omicidio di Chiara Poggi, sottolineando il superamento della posizione del solo Stasi.

L'intercettazione ambientale di particolare rilievo risale allo scorso dicembre. In un dialogo intimo avvenuto pochi giorni prima delle festività natalizie con la madre, Daniela Ferrari, Sempio discuteva apertamente della possibilità di essere nuovamente coinvolto nelle complesse indagini. Durante il colloquio, viene fatto anche un riferimento a una cliente di nazionalità romena, la quale avrebbe avuto un passato lavorativo nelle forze di polizia del suo paese d'origine. Il fulcro di questa conversazione è riassunto nella frase "Pensavo accadesse con Stasi fuori dal carcere", che rivela la sua aspettativa. Nel medesimo dialogo, la madre esprimeva la sua sensazione che la vicenda potesse riaprirsi in futuro.

Sempio, a sua volta, collegava questa stessa percezione non solo all'uscita di Alberto Stasi dal carcere di Bollate, ma anche al nome di Angela Taccia, suggerendo un quadro più ampio di attese e preoccupazioni.

Le reazioni in famiglia e le critiche alle indagini

Gli atti depositati dalla Procura di Pavia includono anche un'altra intercettazione, risalente a circa due settimane prima di quella con la madre. In questa conversazione, Giuseppe Sempio, padre di Andrea, manifesta una forte critica nei confronti dell'impianto investigativo. Il suo sfogo si concentra in particolare sul rilievo del DNA e sull'origine stessa degli accertamenti condotti. Un passaggio significativo di questa critica è stato sintetizzato con la formula "indagini sul nulla", evidenziando il suo scetticismo sulla solidità delle prove.

Il contenuto di queste conversazioni familiari, così come inserito nel fascicolo della Procura, rimane strettamente connesso alla recente chiusura delle indagini e alla posizione di Andrea Sempio all'interno del procedimento relativo all'omicidio di Chiara Poggi.

Il fulcro dell'intera vicenda continua a essere rappresentato dal contenuto delle intercettazioni ambientali, elementi chiave ora formalmente depositati negli atti investigativi. La conversazione di Andrea Sempio con la madre, avvenuta prima del Natale dello scorso dicembre, rivela il suo timore di essere nuovamente indagato, un timore che egli stesso collegava esplicitamente alla possibile scarcerazione di Alberto Stasi. Parallelamente, lo sfogo del padre, Giuseppe Sempio, offre uno spaccato del giudizio familiare sugli accertamenti condotti e, in particolare, sul valore e l'attendibilità attribuiti al DNA nell'ambito delle indagini.

Questi elementi, messi insieme, delineano un quadro complesso delle aspettative e delle reazioni all'interno della famiglia Sempio di fronte ai nuovi sviluppi dell'inchiesta sull'omicidio di Garlasco.