La prima Corte d’Assise di Roma ha respinto l’8 ottobre 2026 la richiesta di una nuova perizia psichiatrica per Francis Kaufmann, cittadino americano imputato per il duplice omicidio di Villa Pamphili, avvenuto nel giugno 2025. La decisione della Corte mantiene il calendario processuale, con la requisitoria del pubblico ministero fissata per il 26 ottobre e la sentenza attesa per il 5 novembre 2026. La difesa dell’imputato aveva avanzato la richiesta di un nuovo accertamento sulla sua capacità processuale e sulla sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti.
I giudici hanno escluso, allo stato, la necessità di un ulteriore giudizio sulla condizione psichiatrica di Kaufmann. Nell’ordinanza, la Corte ha specificato che “non sussistono allo stato elementi idonei a sostenere la necessità di disporre un nuovo giudizio sulla capacità processuale”, confermando la piena compatibilità dell'imputato con la partecipazione al dibattimento.
La decisione della Corte sulla capacità processuale
Nel provvedimento, i giudici hanno richiamato il costante monitoraggio sanitario al quale Kaufmann è sottoposto. L’imputato è seguito regolarmente dai sanitari del Dipartimento di salute mentale, con visite psichiatriche e colloqui psicologici condotti in lingua inglese. La frequenza di tali incontri è di norma infrasettimanale, almeno cinque volte alla settimana.
Questo elemento è stato ritenuto significativo dalla Corte nella valutazione della richiesta di un nuovo accertamento psichiatrico, a riprova di una presa in carico continua e adeguata.
La Corte ha ritenuto infondata anche la richiesta di una nuova perizia finalizzata a valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato. Nel dispositivo si legge chiaramente che “non sussistono dati oggettivi a sostegno dell'incapacità mentale” tali da poter incidere sull’imputabilità di Kaufmann al momento del fatto. La decisione copre, pertanto, entrambi i profili cruciali: la partecipazione cosciente al processo e l’imputabilità legata ai fatti contestati.
Il passaggio processuale precedente
La richiesta della difesa era stata formalmente presentata durante l’udienza del 6 ottobre 2026.
In quell'occasione, la difesa aveva sollecitato un nuovo accertamento per valutare la capacità di intendere e di volere di Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, i cui corpi furono rinvenuti senza vita a Villa Pamphili.