Un cittadino albanese, già noto alle forze dell'ordine e indagato per tentato omicidio, è stato arrestato a Bolzano dalla Squadra mobile della questura locale. L'arresto è avvenuto nell'ambito di una complessa e articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Sondrio. Durante una perquisizione nella sua abitazione, gli agenti hanno scoperto e sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, superando i 3,3 chilogrammi complessivi, in gran parte cocaina, oltre ad altri involucri contenenti droga.
L'operazione che ha portato a questo significativo risultato è scattata all'alba del 7 ottobre 2026, coinvolgendo oltre 70 operatori delle forze dell'ordine in diverse città del territorio italiano.
L'ampia attività investigativa mira a disarticolare una pericolosa organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale e a gravi episodi di violenza, con un'influenza che si estende tra le regioni della Lombardia e della Calabria. A Bolzano, l'esecuzione del decreto di perquisizione nei confronti dell'uomo è stata un passo cruciale, individuando un elemento chiave all'interno della più vasta indagine coordinata dalla magistratura di Sondrio.
Il dettagliato ritrovamento nell’abitazione di Bolzano
La perquisizione, condotta con meticolosità, ha permesso di svelare un vero e proprio deposito di droga all'interno della camera da letto dell'appartamento. Nascosti con cura nell'armadio, sono stati rinvenuti tre panetti di cocaina, il cui peso lordo complessivo ammontava a circa tre chilogrammi.
A questi si aggiungeva un ulteriore involucro contenente 205 grammi della medesima sostanza. Non solo: nello stesso armadio, celati all'interno di un marsupio, gli investigatori hanno recuperato altri quattro involucri contenenti sostanze stupefacenti di vario tipo, per un peso lordo totale di 145,1 grammi, evidenziando la diversificazione dell'attività di spaccio.
Le ricerche approfondite hanno portato al sequestro di altri elementi probatori di rilievo. In cucina è stata trovata una bilancia di precisione, strumento tipicamente utilizzato per il confezionamento delle dosi. Sul comodino della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto circa 2.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell'attività illecita.
Un foglio manoscritto, contenente nomi e cifre, è stato recuperato e interpretato come la contabilità dello spaccio. Infine, due telefoni cellulari, nella disponibilità dell'indagato, sono stati sequestrati per ulteriori analisi. Gli accertamenti di laboratorio, svolti presso il Gabinetto provinciale di Polizia scientifica di Bolzano, hanno successivamente confermato inequivocabilmente la natura delle sostanze sequestrate.
L’arresto e il contesto di un’indagine più ampia
Alla luce della notevole quantità di droga rinvenuta e degli inequivocabili elementi che riconducevano all'attività di spaccio, l'uomo è stato formalmente arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questo arresto rappresenta un tassello fondamentale in una più ampia e strategica indagine della Procura di Sondrio, che ha come obiettivo primario lo smantellamento di un sodalizio criminale particolarmente attivo nel narcotraffico e tristemente noto per il suo coinvolgimento in gravi episodi di violenza, con un raggio d'azione che si estende tra le regioni della Lombardia e della Calabria, confermando l'impegno costante delle forze dell'ordine nel contrasto alla criminalità organizzata.