L'Unione montana Alta Valle Susa e il Comitato di Susa della Croce Rossa Italiana hanno recentemente fatto il punto sulla gestione del significativo flusso di migranti che attraversa il valico alpino al confine con la Francia. L'attenzione si concentra in particolare su Oulx, un punto cruciale lungo la rotta alpina, dove il presidio stanziale, da anni un riferimento essenziale per l'assistenza umanitaria, riaprirà in modo strutturato e con una nuova gestione solamente nella primavera del 2027.
Per affrontare questo intervallo temporale, l'ente locale ha prontamente messo a disposizione specifiche aree territoriali.
Queste zone sono state destinate all'allestimento di strutture di accoglienza temporanea, la cui gestione è affidata alla Croce Rossa. Mauro Carena, presidente dell'Unione montana Alta Valsusa, ha chiarito il ruolo dell'ente: “A noi è stata chiesta la disponibilità di alcuni terreni dell'ente su cui la Croce Rossa allestirà e gestirà le strutture di accoglienza.” Questo impegno congiunto tra amministratori e responsabili della Croce Rossa mira a garantire il lavoro di operatori e volontari, essenziale per rispondere alle esigenze immediate delle persone in transito e per prevenire potenziali criticità nei Comuni di confine.
Soluzioni temporanee tra stazione e Abadia
La soluzione individuata per l'accoglienza provvisoria prevede l'installazione di elementi prefabbricati e tende temporanee.
Queste strutture saranno collocate strategicamente nelle aree adiacenti alla stazione ferroviaria di Oulx e nei pressi della chiesa dell'Abadia. Tale organizzazione è fondamentale per mantenere attivi servizi vitali come il presidio sanitario e le attività di accoglienza diurna. A questi si aggiungono la mediazione culturale, l'orientamento e la prima assistenza, servizi svolti con dedizione dalle realtà del Terzo Settore attive sulla rotta alpina.
La riorganizzazione delle strutture è stata pensata anche in relazione alle rigide temperature invernali dell'alta quota. L'obiettivo primario degli enti coinvolti è assicurare la continuità dei servizi essenziali durante il periodo in cui il presidio strutturato non sarà ancora operativo.
La soluzione temporanea, quindi, concentra l'assistenza in punti già noti e frequentati dai migranti in transito, in particolare l'area della stazione ferroviaria e quella dell'Abadia, garantendo un supporto costante e mirato.
Il sistema di accoglienza provvisorio
Il sistema provvisorio di accoglienza a Oulx si inserisce in una fase operativa avviata a seguito di un importante incontro tenutosi in Prefettura alla fine di agosto. In attesa del completamento della ristrutturazione del Rifugio Fraternità Massi, sono state identificate e messe a disposizione diverse aree per l'accoglienza temporanea. Tra queste, figurano il cortile sud dell’ex istituto delle suore salesiane e un locale al piano, che costituiscono parte integrante delle soluzioni adottate per gestire il flusso di persone in transito e assicurare loro un primo punto di riferimento.