A Pesaro, il futuro di Casa Roverella e la sistemazione dei suoi anziani ospiti, insieme al trasferimento degli utenti della RSA Tomasello, sono al centro del dibattito. Il 14 ottobre 2026, il sindaco Andrea Biancani ha rassicurato: gli anziani senza sistemazione alternativa potranno rimanere, purché compatibile con l’arrivo dei pazienti della residenza sanitaria assistenziale. Biancani ha incontrato gli ospiti con l’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi e i rappresentanti del consorzio Santa Colomba, gestore.
L’amministrazione mira a conciliare due esigenze: garantire una collocazione agli anziani rimasti a Casa Roverella e permettere il trasferimento degli utenti della RSA Tomasello.
Il sindaco ha enfatizzato la necessità di procedere senza forzature e di valutare ogni situazione, ribadendo: “Non ci sono persone con più diritti di altre”. Principio che guida un'assistenza equa e rispettosa.
Riorganizzazione degli spazi e gli ospiti
A settembre, Casa Roverella ospitava 14 anziani; sette hanno accettato una sistemazione alternativa. Per i restanti sei o sette, è stata proposta la permanenza al piano terra. I tre piani superiori, indicati come pronti, accoglieranno i 24 utenti della RSA Tomasello, persone con fragilità legate alla salute mentale. La decisione finale spetta all’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) e dovrà essere definita entro ottobre.
La soluzione prospettata distingue gli spazi: il piano terra per gli anziani senza diversa collocazione, i piani superiori per gli utenti della RSA Tomasello.
Il sindaco ha spiegato che l'impostazione mira a trovare risposte adeguate per ciascun ospite, evitando di contrapporre gli anziani residenti alle persone con fragilità da accogliere.
Il cambio di funzione della struttura
Questa riorganizzazione è legata alla trasformazione di Casa Roverella da casa di riposo a residenza sanitaria. La struttura, gestita dal consorzio Santa Colomba, ha avviato l’adeguamento per ospitare persone con disabilità grave. L’autorizzazione sanitaria regionale è chiave.