Un'importante operazione condotta dalla Polizia di Stato ha portato all'arresto di due uomini, ritenuti coinvolti in un'articolata attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Pignola, alle porte del capoluogo lucano. L'intervento, comunicato dalla Questura di Potenza il 2 ottobre 2026, si è rivelato cruciale e si collega ai primi riscontri emersi dalle dichiarazioni di un nuovo collaboratore di giustizia. A seguito degli arresti, uno dei due soggetti è stato condotto in carcere, mentre l'altro è stato posto ai domiciliari.

L'azione investigativa è scattata nel pomeriggio del 29 settembre 2026.

Personale specializzato della Sisco di Potenza e della Squadra Mobile della Questura di Potenza ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione personale e locale, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Potenza. Il provvedimento giudiziario si fondava su elementi concreti forniti dal neo collaboratore di giustizia, che aveva indicato una significativa piazza di spaccio attiva proprio nel territorio di Pignola.

Le perquisizioni e i sequestri effettuati

Durante le meticolose operazioni di perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo considerevole di sostanze stupefacenti: precisamente 10,6 grammi di cocaina e 45,2 grammi di hascisc. Oltre alla droga, sono stati confiscati anche strumenti essenziali per l'attività illecita, tra cui bilancini di precisione, materiale specifico per il confezionamento delle dosi e diversi telefoni cellulari, tutti nella disponibilità dei due uomini coinvolti.

Le perquisizioni si sono estese non solo alle persone, ma anche ai veicoli in uso e alle abitazioni situate a Pignola e riconducibili ai soggetti sotto indagine.

L'intensa attività info-investigativa avviata dalla Polizia di Stato ha permesso di identificare e iscrivere nel registro degli indagati un cittadino italiano, fino a quel momento incensurato, che è stato individuato come il corriere della droga primario, operante attivamente nella comunità di Pignola. L'altro individuo, identificato con le iniziali D.R., è stato invece descritto come il custode della sostanza stupefacente. I due soggetti tratti in arresto sono stati indicati con le iniziali D.F. e D.R., entrambi ritenuti figure centrali nell'organizzazione di spaccio.

Le accuse formali e le misure cautelari

I due uomini sono stati arrestati con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, in violazione dell'articolo 73, commi 1 e 4, del D.P.R. 309/1990, che disciplina le materie degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope. Per D.F., l'autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento presso la casa circondariale “A. Santoro” di Potenza. D.R., invece, è stato collocato presso il suo domicilio a Pignola, dove si trova agli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del giudizio di convalida delle misure cautelari.

A carico di D.F. è stata contestata anche l'ulteriore accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso, dopo le formalità di rito e una volta negli uffici della Questura, l'uomo avrebbe tenuto condotte di oltraggio e resistenza nei confronti degli operatori di polizia.

Questi episodi si sarebbero verificati nel contesto delle attività investigative relative all'analisi del contenuto del suo smartphone, oggetto di un decreto di sequestro emesso dalla Procura. Tali condotte hanno aggravato la sua posizione, portando all'ulteriore imputazione.