È stato presentato a Firenze il progetto Ponte, una significativa iniziativa congiunta promossa dai quattro atenei toscani. L'obiettivo primario è offrire un solido percorso di orientamento agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, supportandoli attivamente nella cruciale fase della scelta post-diploma e incoraggiandoli a proseguire gli studi universitari. La cerimonia di presentazione si è tenuta il 2 ottobre 2026 presso la sede del rettorato dell’Università di Firenze, riunendo i rappresentanti dell'Università di Firenze, dell'Università di Siena, dell'Università per Stranieri di Siena e dell'Università di Pisa.

All'evento ha partecipato anche Cristina Manetti, assessora regionale a Università e ricerca, sottolineando l'importanza istituzionale dell'iniziativa.

Il programma di Ponte si articola in una serie di attività diversificate e mirate. Prevede l'organizzazione di laboratori di orientamento direttamente nelle scuole, incontri di approfondimento tematico, percorsi di formazione specifica per i docenti e un ricco calendario di eventi sul territorio della Toscana. Il progetto avrà una durata complessiva di 28 mesi e si pone obiettivi ambiziosi: coinvolgere un minimo di 22.000 studenti attraverso i laboratori didattici e raggiungere ulteriori 3.000 partecipanti tramite le iniziative territoriali. Le attività sono pensate per le classi terze, quarte e quinte di tutte le tipologie di istituti secondari di secondo grado presenti nella regione, garantendo una copertura capillare e inclusiva.

Le attività nelle scuole e sul territorio

Una particolare attenzione è rivolta agli istituti tecnici e professionali, ai quali è destinata una quota rilevante delle attività, pari ad almeno il 35% del totale. Questa scelta strategica mira a valorizzare percorsi formativi spesso meno considerati nell'orientamento universitario tradizionale e a ridurre i divari esistenti. Il progetto include inoltre un'importante azione di formazione per 250 docenti e funzioni strumentali. Questi professionisti riceveranno strumenti e metodologie avanzate per diventare a loro volta promotori e diffusori dell'orientamento all'interno delle proprie scuole, moltiplicando l'impatto dell'iniziativa. La proposta si concentra in modo specifico su alcune province toscane, identificate come aree in cui la percentuale di studenti che proseguono gli studi dopo il diploma è storicamente più bassa rispetto ai grandi centri universitari.

Tra queste figurano Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Pistoia e Livorno, dove l'intervento di Ponte si prefigge di stimolare una maggiore partecipazione all'istruzione superiore.

Il percorso di orientamento si sviluppa attraverso tre azioni complementari e sinergiche. La prima consiste in laboratori di orientamento strutturati in base all'anno scolastico: per le classi terze, l'attenzione è posta sull'autoconsapevolezza e sulla scoperta delle proprie attitudini; per le quarte, si esplorano le professioni del futuro e le opportunità del mercato del lavoro; per le quinte, l'obiettivo è supportare la scelta post-diploma, sia essa universitaria o di altro tipo. La seconda azione prevede percorsi formativi per i docenti, focalizzati su metodologie orientative innovative, un'analisi approfondita del tessuto produttivo regionale e strategie di didattica inclusiva, essenziali per accompagnare ogni studente.

Infine, la terza azione comprende una serie di iniziative territoriali, quali webinar informativi, incontri dedicati nei Comuni periferici, giornate immersive nelle sedi universitarie per far vivere agli studenti l'ambiente accademico, ed eventi conclusivi di restituzione pubblica, pensati per coinvolgere attivamente anche le famiglie e le comunità locali.

Il coordinamento del progetto Ponte

Il progetto Ponte rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interuniversitaria in Toscana. L'impegno congiunto dell'Università di Firenze, dell'Università di Siena, dell'Università per Stranieri di Siena e dell'Università di Pisa testimonia una visione condivisa sull'importanza dell'orientamento e sul valore della formazione superiore.

Questa sinergia tra i quattro atenei toscani è fondamentale per garantire un approccio coordinato ed efficace, capace di massimizzare l'impatto delle attività proposte e di offrire un supporto omogeneo e di qualità a tutti gli studenti della regione. L'iniziativa si configura come un ponte concreto tra il mondo della scuola e quello universitario, facilitando la transizione e promuovendo una scelta consapevole del percorso di studi.