La Procura di Milano ha richiesto la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere per Youssef Siher, ricercatore di 30 anni fermato nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026. Il provvedimento si concentra sulla valutazione dei messaggi online a lui attribuiti e sul suo ruolo contestato come amministratore del canale social Movimento17 ottobre, emerso dopo i disordini nel centro di Milano.
Nell’atto firmato dalla pm Francesca Crupi e dal procuratore Marcello Viola, i messaggi online sono stati qualificati come una «dichiarazione di 'guerra' continua».
La richiesta li definisce «deliberatamente volta — e sicuramente idonea — a incutere un profondo timore nella popolazione e a destabilizzare l'ordinario corso della vita civile». Tale valutazione costituisce il nucleo della richiesta cautelare per il trentenne.
La richiesta di convalida e la misura cautelare
La richiesta mira alla convalida del fermo e alla custodia cautelare in carcere per Siher. Le accuse contestate al ricercatore includono istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Secondo l'accusa, il trentenne avrebbe avuto un ruolo organizzativo nei canali Telegram e Instagram del Movimento 17 ottobre, in concorso con la moglie, anch'essa indagata.
Gli inquirenti hanno evidenziato esigenze cautelari specifiche. La Procura di Milano ha rilevato il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione dei reati. La richiesta sottolinea le capacità personali di Siher e la possibilità di contatti che potrebbero aiutarlo a sottrarsi alle ricerche. Viene inoltre evidenziato il ruolo dei canali social, nella valutazione dei magistrati, nella diffusione di indicazioni per le manifestazioni.
I canali social del Movimento 17 ottobre
Le piattaforme social del Movimento 17 ottobre sono state attivate il 18 ottobre 2026 alle 19:58, a seguito delle manifestazioni e dei saccheggi a Milano. Una pagina Instagram ha raggiunto 50 mila follower, mentre il canale Telegram contava circa novemila iscritti. Dal 20 ottobre, la Polizia Postale ha monitorato l’account Telegram, identificando Siher.