A Cassano all'Ionio, la giornata del 18 ottobre 2026 segna la continuazione dei presidi che vedono protagonisti autotrasportatori e agricoltori nell'area dell'Alto Jonio Cosentino. I mezzi pesanti mantengono la loro presenza strategica sulla statale 534, in prossimità dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e lungo la statale 106, specificamente nella zona del Sybaris Motel, all'interno del vasto territorio di Cassano all'Ionio. Nello stesso comprensorio, le iniziative promosse dagli agricoltori proseguono con determinazione, con presidi distribuiti tra il Pollino, la Sibaritide e l'Alto Jonio Cosentino.
La prosecuzione della protesta è stata esplicitamente collegata da uno degli autotrasportatori presenti ai presidi alla cruciale convocazione fissata a Milano per la giornata di martedì. Una delegazione di rappresentanti prenderà parte a questo incontro e, qualora non dovessero pervenire risposte considerate certe e concrete dai manifestanti, la mobilitazione è destinata a proseguire e ad intensificarsi. L'autotrasportatore ha chiarito la ferma posizione del presidio, dichiarando: «Se in quell'occasione non avremo risposte certe e concrete andremo avanti». Ha inoltre sottolineato che la mobilitazione verrà ulteriormente intensificata e che, in tale contesto, «niente è escluso».
La crescente mobilitazione degli agricoltori a Castrovillari
Gli agricoltori che animano il presidio di contrada Bianchino, nel comune di Castrovillari, descrivono una protesta in costante crescita e sempre più radicata. Questa mobilitazione coinvolge attivamente agricoltori provenienti da diverse località, tra cui Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo. Nelle comunicazioni diffuse dal presidio, l'iniziativa viene presentata come un movimento che sta ricevendo un sostegno progressivo da parte di cittadini e rappresentanti del territorio. I manifestanti hanno riferito della presenza di sindaci e consiglieri dei paesi limitrofi, di alcuni consiglieri regionali e, in particolare, dei consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari, a testimonianza di un ampio coinvolgimento.
Nella nota ufficiale diffusa dal presidio di contrada Bianchino, viene altresì evidenziata la partecipazione attiva di studenti e studentesse del Liceo scientifico, a dimostrazione di un interesse trasversale. Gli agricoltori, tuttavia, non mancano di segnalare con una certa enfasi l'assenza del sindaco e dell'amministrazione di maggioranza di Castrovillari. Questo elemento viene richiamato nella stessa comunicazione come un punto di critica significativa nei confronti dell'amministrazione comunale. La protesta agricola, per sua natura, rimane strettamente connessa ai presidi già attivi e presenti nel comprensorio del Pollino, della Sibaritide e dell'Alto Jonio Cosentino, configurandosi come un fronte unito di rivendicazioni.
Le principali arterie stradali interessate dalla protesta
Già nella giornata del 17 ottobre 2026, i presidi risultavano pienamente operativi nelle aree del Pollino e della Sibaritide. In quella data, gli autotrasportatori erano già attestati sulla statale 534, in prossimità dello svincolo Firmo-Sibari, a indicare una continuità e una pianificazione della mobilitazione che si protrae nel tempo.