Il 17 ottobre 2026 è stato segnato da scontri e devastazioni in diverse città italiane, durante i cortei organizzati dal comitato Italia in Piazza contro il caro vita. A Milano, circa 50 manifestanti sono stati fermati e portati in questura, quasi la metà minorenni, dopo i disordini nel centro del capoluogo lombardo. Il bilancio degli incidenti si estende a Bologna, con arresti, denunce e feriti tra le forze dell'ordine.

A Milano, le tensioni maggiori si sono verificate tra piazza Duomo, via Broletto, Cordusio, San Babila e la Galleria Vittorio Emanuele II.

I manifestanti hanno lanciato sassi e bombe carta, causando danneggiamenti a vetrine, pensiline e palazzi. Le forze dell'ordine hanno eseguito cariche. Oltre ai 50 fermati, una decina di persone è finita in ospedale. In piazza Duomo, un cantiere è stato dato alle fiamme e bombe carta sono state lanciate contro la Polizia di Stato.

Il bilancio degli scontri a Bologna

A Bologna, il bilancio degli scontri include quattro arresti, tutti minorenni, per resistenza aggravata. Sono state emesse sette denunce e dieci persone sono state condotte in Questura per accertamenti. In totale, 40 individui sono stati identificati. Gli episodi più critici si sono registrati nei pressi della stazione ferroviaria e nelle vie circostanti.

A Bologna, 36 appartenenti alle forze dell'ordine sono rimasti feriti o contusi. Tra questi, dieci poliziotti del Reparto Mobile hanno richiesto visita al Pronto Soccorso, due agenti della Digos, nove del Reparto Padova, nove del Reparto Senigallia e sei carabinieri hanno riportato contusioni. Per disperdere i manifestanti, sono stati usati oltre 400 lacrimogeni. I danneggiamenti ai mezzi sono ancora in quantificazione, e i disordini proseguivano al momento del bilancio.

Le aree coinvolte e le modalità degli scontri

La giornata di tensione ha visto gli scontri a Bologna concentrarsi nell'area della stazione. Si sono registrati lanci di oggetti, fumogeni, bottiglie di vetro e transenne contro le forze dell'ordine. L'intervento di idranti e lacrimogeni è stato necessario per ripristinare l'ordine. Il corteo che ha generato i disordini era partito nel primo pomeriggio.