Reggio Calabria ha visto un significativo incremento nell'attività di prevenzione contro la criminalità e la pericolosità sociale nel mese di settembre 2026. La Questura locale ha infatti reso noto il bilancio di 45 misure di prevenzione personali, un'azione decisa che si inserisce in un più ampio contesto di tutela della comunità. Questi provvedimenti, che spaziano dai Daspo agli ammonimenti, dai Dacur alle sorveglianze speciali, sono stati sia disposti direttamente che proposti o eseguiti su richiesta dell'autorità giudiziaria, con l'obiettivo di contrastare efficacemente la criminalità comune e organizzata, la violenza domestica e sportiva, e i fenomeni legati alla movida cittadina.
L'intera istruttoria di queste importanti operazioni è stata curata dalla Divisione Polizia Anticrimine.
Entrando nel dettaglio delle misure adottate, il questore Paolo Sirna ha emesso un totale di cinque Daspo. Di questi, quattro sono stati indirizzati a tifosi siciliani sorpresi in trasferta e avranno una durata di un anno. Il quinto provvedimento, invece, si distingue per essere un Daspo "fuori contesto", applicato a un tifoso della Reggina che aveva già ricevuto una condanna definitiva per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Questa misura sottolinea l'attenzione delle forze dell'ordine anche a comportamenti illeciti non direttamente legati all'evento sportivo ma che ne compromettono la sicurezza.
Misure preventive: ammonimenti, avvisi orali e Dacur
L'impegno della Divisione Polizia Anticrimine si è esteso anche all'istruttoria di cinque ammonimenti, rivolti a individui ritenuti responsabili di gravi atti persecutori e di violenza domestica. Questi interventi mirano a prevenire l'escalation di comportamenti abusivi, offrendo una protezione immediata alle vittime. Il bilancio di settembre include anche tredici avvisi orali, due dei quali sono stati accompagnati da specifiche prescrizioni aggiuntive, destinate a soggetti già gravati da condanne definitive per delitti di natura non colposa, evidenziando un approccio rigoroso verso i recidivi.
Un'altra serie di provvedimenti significativi riguarda i Dacur, ovvero i Divieti di Accesso alle Aree Urbane.
Ne sono stati disposti dodici, con durate variabili tra i sei mesi e i due anni. I destinatari di queste misure sono giovani coinvolti in risse violente, spesso verificatesi nei pressi di esercizi pubblici situati nella provincia. L'applicazione dei Dacur rientra pienamente nella strategia di prevenzione personale volta a garantire la sicurezza urbana e a contenere i fenomeni di disordine legati alla movida nel territorio reggino, contribuendo a mantenere l'ordine pubblico e la tranquillità dei cittadini.
Sorveglianza speciale: proposte e decreti eseguiti
Nell'ambito delle azioni volte a contrastare la pericolosità sociale più elevata, la Questura ha avanzato alla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria sette proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, accompagnate dall'obbligo di soggiorno.
Queste proposte sono state formulate per soggetti ritenuti particolarmente pericolosi, con un'attenzione specifica anche a coloro che mostrano legami o affinità con la criminalità organizzata di tipo mafioso, sottolineando l'importanza di un monitoraggio costante e stringente.
Il bilancio di settembre include anche l'effettiva notifica ed esecuzione di tre decreti di sorveglianza speciale, già precedentemente disposti dall'autorità giudiziaria. Tali decreti impongono ai destinatari l'obbligo di soggiorno nel proprio comune di residenza per periodi significativi, che variano da due anni e sei mesi a tre anni. Il riepilogo complessivo delle attività del mese include, dunque, sia gli atti adottati direttamente dal Questore sia quelli proposti all'Autorità Giudiziaria o da essa già disposti, evidenziando la completezza e la proattività dell'azione di prevenzione sul territorio reggino.