Ad Ascoli Piceno, il tema della sicurezza è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico a seguito di una violenta rissa tra giovani, verificatasi in piazza del Popolo nella notte tra sabato e domenica. In risposta a questo episodio, il 6 ottobre 2026, Massimiliano D’Eramo, segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), ha lanciato un appello per l'adozione di scelte concrete, finalizzate a rafforzare in modo significativo la presenza della Polizia sul territorio e a sostenere gli organici della Questura e delle specialità.
Il sindacato ha identificato un momento cruciale per l'implementazione di tali rinforzi nelle prossime assegnazioni di personale, previste per marzo. In quel periodo, infatti, 1.650 nuovi agenti completeranno il loro percorso formativo negli istituti di istruzione, rendendosi disponibili per il servizio. Per D’Eramo, questa fase rappresenta una vera e propria occasione strategica per la città di Ascoli Piceno e per l'intera provincia, considerando le impellenti esigenze relative al personale, al ricambio generazionale, alla dotazione di mezzi adeguati e alla necessità di una maggiore presenza operativa nei servizi quotidiani di controllo del territorio.
La richiesta di rinforzi per la Questura e le specialità
Il segretario provinciale del Sap ha ribadito con forza la necessità di ottenere nuove forze di Polizia per potenziare gli organici esistenti. Questa richiesta è strettamente legata all'esigenza di migliorare il controllo del territorio e di garantire la disponibilità di pattuglie e operatori in numero adeguato per affrontare le sfide della sicurezza urbana. D’Eramo ha inoltre sottolineato come il tema sia intrinsecamente connesso alla situazione generale della provincia e all'urgenza di un ricambio generazionale all'interno degli uffici e dei reparti quotidianamente impegnati nei servizi di sicurezza pubblica.
Nella sua presa di posizione, il Sap ha evidenziato che la problematica degli organici insufficienti rimane una questione aperta, nonostante gli sforzi organizzativi profusi dalla Questura e l'impegno costante e quotidiano degli operatori di Polizia.
Il sindacato ha quindi rivolto un chiaro invito alla politica, affinché intervenga attivamente sulle assegnazioni di personale e passi dalle semplici rassicurazioni a scelte operative e tangibili. D’Eramo ha sintetizzato questa pressante richiesta con una formula diretta e incisiva: “La sicurezza va garantita. E per garantirla servono uomini, mezzi e una presenza reale sul territorio”.
La rissa in piazza del Popolo riaccende il dibattito
La vicenda che ha riacceso il confronto cittadino sul tema della sicurezza riguarda una violenta colluttazione avvenuta nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno, precisamente sotto le storiche logge di piazza del Popolo. L'episodio si è verificato intorno all’una di notte del 4 ottobre 2026.
Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di giovani sarebbe passato rapidamente da un alterco verbale, fatto di parole e insulti, a uno scontro fisico vero e proprio, caratterizzato da calci, pugni e persino l'utilizzo di sedie prelevate da un locale nelle vicinanze. A seguito della rissa, un ragazzo è rimasto ferito. I partecipanti si sono poi dileguati frettolosamente all’arrivo dei Carabinieri, allertati dai cittadini presenti sul posto.
Gli accertamenti sono attualmente in corso per la ricostruzione della dinamica dei fatti.